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Ufficio di Presidenza, M5S escluso dai partiti: “Temevano di essere controllati”

Ufficio di Presidenza, M5S escluso dai partiti: “Temevano di essere controllati”

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Nel video l'intervento di Antonella Laricchia dopo l'esclusione del M5S dalle cariche in Ufficio di Presidenza.

“Emiliano finge di non sapere che avevamo comunicato con le altre forze politiche: lui stesso aveva dato il suo “parere positivo” alla nostra elezione. Fino ad oggi solo slogan, questa nei fatti la sua volontà di dialogo. Aspettiamo le presidenze delle commissioni”

 

Dure le parole degli otto consiglieri pentastellati all’indomani del primo consiglio regionale che ha visto i partiti di destra e sinistra spartirsi le poltrone per l’ufficio di presidenza lasciando fuori solo il Movimento 5 Stelle. “Finalmente adesso i cittadini hanno scoperto alla prova dei voti quale e quanta fosse la volontà di Emiliano e del PD di coinvolgere il M5S e hanno compreso, che quando si parla di spartizione di poltrone, a destra e sinistra sono tutti coesi contro l’unica forza politica da cui i vecchi partiti si sentono minacciati.”

 

“Nei giorni precedenti abbiamo contattato altre forze politiche – dichiarano i cinque stelle rispondendo alle parole di Michele Emiliano che li ha accusati di non aver contattato le altre forze politiche – ed Emiliano, che finge di non saperlo, lo sa benissimo perchè è stato il suo staff a comunicarci “il parere positivo” del governatore nei confronti di una nostra elezione nell’ufficio di presidenza: a questo punto delle due l’una, o ci prende in giro o nel suo partito il suo parere non conta nulla. Noi e tutti i cittadini alla luce dei fatti e dopo tutti questi mesi di slogan sui giornali, propendiamo per la prima ipotesi.” Secondo i pentastellati se i partiti “avessero avuto la coscienza pulita non avrebbero avuto problemi a dare dei ruoli di garanzia al m5s, invece hanno preferito lasciare spazio ai soliti inciuci, e non a chi non ha offerto nulla in cambio, se non la propria competenza e onestà. È la vecchia politica che ha dimostrato ancora una volta di temere il M5S.”

 

Continuano rincarando la dose contro il governatore e la sua maggioranza che avrebbe sicuramente avuto i numeri per far eleggere in ufficio di presidenza i pentastellati: “Viene a dirci che avremmo dovuto trattare per avere delle poltrone, ma non è lui quello del rinnovamento della politica? Quello che dovrebbe essere contro questa logica di becera spartizione delle poltrone? Evidentemente vuole fare il “rinnovatore” solo quando gli fa comodo: in questi mesi ci ha addirittura imposto con violenza gli assessorati per prendersi qualche titolo sui giornali e tentare di porre la prima forza di opposizione sotto il suo controllo, ben sapendo che comunque non li avremmo accettati, come dichiarato fin da subito. Quando abbiamo chiesto con serietà e trasparenza dei ruoli che nell’ordine delle cose ci spettavano, non ci hanno pensato neanche per un secondo a rispettare la volontà dei cittadini.”

 

Resta invece ancora aperto il dibattito sulla spartizione dei ruoli di presidenza all’interno delle commissioni:Staremo a vedere cosa accadrà. Il timore che si siano spartiti anche quelle poltrone è forte, ma se davvero dovessero propendere per non lasciarci dei ruoli neanche nelle commissioni denunceremmo con forza la cosa a tutti i pugliesi.E’ quanto in realtà è già accaduto nelle altre regioni e solo pochi giorni fa in parlamento: “Proprio qualche giorno fa si è votato per il rinnovo degli uffici di presidenza delle 14 commissioni parlamentari, cioè degli organi che gestiscono i lavori di queste commissioni. Il principio costituzionale di rappresentanza vuole che se il 25% degli italiani ha votato il M5S, dovrebbe vedere i suoi rappresentanti all’interno di questi luoghi decisionali. Così non è accaduto: il PD si è accordato con gli altri partiti di destra e sinistra, escludendo quasi completamente il M5S. E’ questa la “democrazia” del Partito Democratico ed il rispetto pari a zero che hanno per la volontà elettorale dei cittadini.”

 

“Da oggi – concludono i pentastellati sicuri di avere l’appoggio anche di tutti quei cittadini che avevano creduto alle balle di Emiliano, potremo finalmente lavorare per il territorio dall’interno delle istituzioni. Potremo finalmente leggere documenti e aprire cassetti che per decenni sono stati “chiusi” per i cittadini pugliesi. Saremo la forza di opposizione che da tempo mancava alla nostra regione e i nostri unici interlocutori saranno i cittadini pugliesi. È solo a loro che dobbiamo dare conto e saranno loro stessi la prossima volta a mettere fuori questi partiti, noi ne abbiamo gia eliminati 8, la prossima volta se i cittadini ci porteranno al governo anche questi giochi di spartizione di poltrone avranno fine. La rivoluzione della normalità a 5 stelle è già partita anche in Puglia e sarà inarrestabile.”