Home Sanità POLICLINICO DI BARI, ‪‎M5S‬: “AFFIDAMENTO DIRETTO DI UN LAVORO ‘IMPREVISTO’ PER 3 MILIONI DI EURO”.
POLICLINICO DI BARI, ‪‎M5S‬: “AFFIDAMENTO DIRETTO DI UN LAVORO ‘IMPREVISTO’ PER 3 MILIONI DI EURO”.

POLICLINICO DI BARI, ‪‎M5S‬: “AFFIDAMENTO DIRETTO DI UN LAVORO ‘IMPREVISTO’ PER 3 MILIONI DI EURO”.

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POLICLINICO, ‪#‎M5S‬: “AFFIDAMENTO DIRETTO DI UN LAVORO ‘IMPREVISTO’ PER 3 MILIONI DI EURO”.12523073_1525298461104370_589190453675063032_n

Antonella Laricchia interroga Emiliano: “E’ un ‘imprevisto’ la demolizione di un edificio su cui deve sorgerne un altro?”

Meno di un anno fa il Policlinico di Bari affidava, SENZA ALCUNA GARA, per un valore superiore a 3 MILIONI DI EURO, i lavori di demolizione dell’edificio di Psichiatria sul quale era in progetto la costruzione del nuovo complesso chirurgico di Asclepios 3.
La motivazione con la quale il Direttore Generale e gli altri firmatari della delibera scelsero di procedere all’affidamento diretto è stata ‘L’IMPREVISTO’. L’art. 57 del decreto legislativo 163 del 2006, infatti, consente di procedere ad affidamento diretto in caso di imprevisti, alla stessa ditta che si stava occupando dei lavori di costruzione, in questo caso appunto del Padiglione.
Ci risulta QUANTOMENO ‘DIFFICILE’ considerare come un “imprevisto” la DEMOLIZIONE di uno stabile sopra cui se ne deve costruire un altro: la demolizione è PARTE INTEGRANTE DEL LAVORO DI COSTRUZIONE, necessaria e programmabile.
Le sentenze del Consiglio di Stato, infatti, invitano più volte ad accertare con il massimo rigore che siano rispettati i requisiti di ammissibilità all’art. 57 perchè evidentemente è facile cadere nell’errore di estendere in maniera impropria l’interpretazione del termine “imprevisto”.
Abbiamo presentato UNA INTERROGAZIONE AD EMILIANO per chiedere maggiori dettagli sulla vicenda e per capire se non intenda porre rimedio all’eventuale abuso compiuto: qualora i nostri sospetti venissero confermati, riterremmo certamente NECESSARIO UN INTERVENTO PER RIMEDIARE ai danni che queste modalità di azione, causano ai cittadini e alle PMI, le quali si vedrebbero ingiustamente limitato l’accesso alla partecipazione alle gare.
LA POLITICA NON RESTI A GUARDARE.