Home News CONSIGLIERE PD CONDANNATO PER TRUFFA. ‪M5S‬ CHIEDE LE DIMISSIONI MA LOIZZO (PD) CENSURA IL LORO INTERVENTO
CONSIGLIERE PD CONDANNATO PER TRUFFA. ‪M5S‬ CHIEDE LE DIMISSIONI MA LOIZZO (PD) CENSURA IL LORO INTERVENTO

CONSIGLIERE PD CONDANNATO PER TRUFFA. ‪M5S‬ CHIEDE LE DIMISSIONI MA LOIZZO (PD) CENSURA IL LORO INTERVENTO

0

GUARDA IL VIDEO: https://www.facebook.com/M5SPuglia/videos/vb.1454735388160678/1528629627437920/?type=2&theater

Durante il consiglio regionale odierno il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo (PD) ha, per l’ennesima volta TOLTO LA PAROLA ad un nostro consigliere, Gianluca Bozzetti mentre richiedeva le dimissioni al consigliere ABATERUSSO del PARTITO DEMOCRATICO raggiunto alcuni giorni fa da un provvedimento di CONDANNA ad un anno e sei mesi di reclusione per TRUFFA CONTINUATA in concorso col figlio ai danni dell’INPS!
Per l’ennesima volta è stata tolta la parola, da un presidente del consiglio PD che evidentemente dimentica che il suo è un ruolo di garanzia per tutti i gruppi consiliari, ad un rappresentante del popolo pugliese regolarmente eletto!
Noi non ci stiamo e quindi continuiamo con FORZA a chiedere le dimissioni di tutti i condannati dal consiglio regionale pugliese. Chi è stato raggiunto da simili provvedimenti NON può amministrare la cosa pubblica!
DI SEGUITO IL DISCORSO INTEGRALE DEL NOSTRO CONSIGLIERE BOZZETTI. DICIAMO “NO” ALLA CENSURA PD E FACCIAMOLO GIRARE!

Grazie Presidente.
Il Movimento 5 Stelle è una forza politica composta da cittadini che scelgono di fare politica per un periodo limitato della loro vita e vengono scelti da altri cittadini. Rifiuta i politici di professione.
È una forza politica nata il 4 ottobre 2009, giorno di San Francesco perché alla sobrietà, umiltà e misericordia di quest’ultimo vuole che si ispiri l’attività politica di qualunque uomo.
È una forza politica nata in rete e che in rete organizzava grandi incontri, i V-day, in cui si raccoglievano firme per grandi progetti, per provare ad incidere nella vita politica dall’esterno delle istituzioni.
In uno di questi V-day, furono raccolte le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che si chiamava PARLAMENTO PULITO, con cui centinaia di migliaia di cittadini chiedevano di non avere dei condannati nel Parlamento. Questo perché dato che non ci risulta che mai alcuna ricetta medica abbia prescritto a chicchessia di fare attività politica, noi cittadini preferiamo non essere amministrati da chi ha una condanna penale nella propria fedina.
Ora Presidente è accaduto che lunedì 25 gennaio 2016 il Consigliere Abaterusso è stato raggiunto da una condanna penale in primo grado con l’accusa di truffa all’Inps.
Noi non nutriamo alcun dubbio sul fatto che tutto ció non ha alcuna importanza per il Partito Democratico e per gli altri vecchi partiti essendo ormai all’ordine del giorno la notizia di un condannato tra le loro fila, nonostante la menzogna che abbiamo sentito dire al Presidente Emiliano al tg3 delle 19.00 di giovedi, e cioè che per essere iscritto al PD basta avere la fedina penale pulita, essere persone perbene, ma si può tranquillamente anche essere fascista o comunque di destra (in verità, di quest’ultima cosa ce n’eravamo accorti ma sulla menzogna della fedina penale pulita ci sarebbe da farsi grasse risate se la situazione di un paese governato da condannati non fosse drammatica)
Peró, vede Presidente, esistono paesi europei in cui ben due ministri si sono dimessi dopo che è stato provato che avessero copiato la loro tesi di laurea (è il caso della Germania che nel 2013 ha perso il ministro dell’Istruzione Schavan e nel 2011 il Ministro della Difesa Guttenberg) e questo dovrebbe come minimo farci riflettere sull’opportunità di rimanere in Consiglio Regionale dopo una condanna in primo grado per truffa all’Inps.
Ma senza andare troppo lontano e rimanendo a guardare il nostro stesso paese, l’Italia, ecco Presidente che devo ricordare al Partito Democratico e agli altri vecchi partiti che chi è raggiunto da un decreto penale non puó aprire una nuova attività commerciale anche se fa ricorso e la condanna non è quindi definitiva.
Allora noi ci chiediamo: “Perchè in questo paese chi è condannato non puó aprire un’attività commerciale ma rimanere nelle Istituzioni a legiferare per tutti gli altri?”
So che ormai non crea più scandalo un politico condannato specie se tra le fila del Pd ma noi siamo i cittadini che non hanno smesso di scandalizzarsi e di credere che tutto questo sia inaccettabile e debba ancora cambiare.
Nel Movimento 5 Stelle, all’atto della candidatura si accetta l’impegno a dimettersi se raggiunti da una condanna: chi non lo fa, viene messo alla porta. Per questo chiediamo con forza al Consigliere Abaterusso in quanto ennesimo condannato del Partito Democratico e Consigliere di maggioranza in una Regione con un Presidente che è anche magistrato antimafia in aspettativa, le sue dimissioni.
Presidente mi permetto di fare solo un ultimo appunto, lungi da me dal voler difendere o prendere le parti di un esponente del PD, ma vorrei ricordare a tutti che Lei qualche tempo fa ha chiesto le dimissioni di un Assessore del PD del Comune di Brindisi.
Ha chiesto le dimissioni perchè il padre di questo Assessore era legato alla criminalità organizzata locale, ORA MI CHIEDO E LE CHIEDO: perchè se è stato in grado di chiedere le dimissioni di un Assessore perchè un suo parente si era macchiato di reati, oggi non usa lo stesso pugno di ferro con il consigliere Abaterusso che in prima persona è stato condannato per truffa …ai danni dell’INPS!
Vorrei far notare a tutti i cittadini e ai colleghi consiglieri il suo fare completamente schizzofrenico, del tutto simile a quello del suo compagno Renzi.
Lei utilizza a suo completo piacimento 2 pesi e 2 misue e mi auguro che quest’atteggiamento non sia stato utilizzato anche quando era un magistrato.
Presidente la prego, un pò di ONESTA’, almeno INTELLETTUALE, visto che su quella giudiziaria sembra che vada a corrente alternata.