LECCE, INFERMIERI PRECARI. Conca : PROROGARE CONTRATTI A CHI HA I REQUISITI, COME NELLE ALTRE ASL

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La ASL di Lecce effettui una ricognizione degli infermieri attualmente in servizio e, analogamente a quanto predisposto dalle altre ASL pugliesi, proroghi di un anno i contratti in essere a chi rientra nei requisiti di legge, con possibilità di estensione fino al 2018. Questa la raccomandazione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Mario Conca, contenuta in una lettera indirizzata al Direttore Generale dell’ASL/LE Silvana Melli.

A seguito di un incontro avuto nelle scorse settimane con la dott.ssa Melli, il Direttore Sanitario Sanguedolce, il Direttore Amministrativo Pastore e il Dirigente del Personale Morelli, ho inviato una raccomandata al Direttore Generale nella quale ho inteso ricostruire il quadro della vicenda.
Gli infermieri precari, attualmente in servizio presso i presidi o distretti dell’ASL di Lecce, si trovano in una situazione discriminatoria rispetto ai colleghi delle altre ASL di Puglia. Con una nota del 5 maggio 2016, la stessa Regione Puglia ha chiarito che le aziende sanitarie locali, senza autorizzazione preventiva, possono procedere alla proroga dei contratti in essere fino al 2018, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato.

Di fatto quella di Lecce è l’unica Azienda Sanitaria Locale della Regione a non essersi uniformata a quanto previsto dalla legge di stabilità del 2016 (art. 1 comma 543) che prevede la possibilità di riservare il 50% delle assunzioni da farsi a chi rispetti i requisiti del DPCM Lorenzin ed abbia maturato almeno 3 anni di servizio nell’ultimo quinquennio.

Al fine di evitare di creare ulteriore precariato nonchè per scongiurare il rischio di contenzioso giudiziario innanzi al Giudice del Lavoro auspico che l’ASL Lecce dia seguito a tali richieste di buon senso, già adottate in tutto il resto della Regione