XYLELLA, Casili: SOLO UNA VISIONE STRATEGICA POTRA’ SALVARE UN’AGRICOLTURA AL COLLASSO

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Xylella o no, la nostra agricoltura è morta da tempo, schiacciata da politiche agricole fallimentari e dalla mancanza di visioni e strategie che hanno portato all’abbandono della campagna. Nessuno tuttavia sembra avere il coraggio di celebrare il suo “funerale”, men che meno il Presidente della Regione, la politica tutta e le associazioni di categoria.
Torno a ribadire la necessità di far ripartire l’agricoltura pugliese da una programmazione strategica di settore: è necessario valutare gli scenari futuri esplorando il contesto in cui deve agire un piano per un settore che è allo stremo.
Va proprio in questa direzione la mia proposta di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), votata all’unanimità dal Consiglio regionale grazie ad una mozione da me presentata a novembre dell’anno scorso. Una proposta che non si ferma alla sola valutazione degli effetti ambientali, ma serve anzitutto come sostegno alle decisioni attraverso la costruzione di scenari e di scelta delle alternative possibili e più efficaci. Il futuro dell’agricoltura salentina e non solo passa da queste valutazioni.
Un provvedimento che, permetterebbe di intervenire sulla “vera malattia” dell’agricoltura salentina e pugliese: il reddito. Quel reddito inteso non solo come segno positivo nel bilancio aziendale, ma anche e soprattutto come utilità intrinseca ed estrinseca che l’agricoltura può produrre sul territorio creando paesaggio, buon cibo e benessere diffuso. Gli ulivi intanto continuano a seccare e siamo costretti ad assistere a monitoraggi del batterio farlocchi ed inutili, con ricerche che si sforzano di dare ricette, con norme e piani sterili e lontani dalla realtà dei fatti.
Se qualche azienda ancora sopravvive è merito degli enormi sforzi, economici e umani, profusi per dare valore aggiunto a prodotti di grande qualità. Ma così non si può più andare avanti. Spero che comprenderemo la necessità di un approccio strategico sul futuro dell’agricoltura prima che sia troppo tardi.