DDL RIFIUTI, ‪M5S‬: EMILIANO NASCONDE LE RESPONSABILITA’ DI VENDOLA PER TENERE INSIEME LA MAGGIORANZA

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Con un ddl che non ha alcuna speranza di RISOLVERE L’EMERGENZA RIFIUTI, pensato con l’unico obiettivo di NASCONDERE le responsabilità politiche nella gestione fallimentare dei rifiuti dell’amministrazione Vendola, opposizione inclusa, al fine di tenere insieme la sua maggioranza, Michele Emiliano getta la maschera e dimostra quanto sia simile se non UGUALE A MATTEO RENZI nella scellerata modalità autarchica di governo finalizzata a perseguire obiettivi che pochissimo hanno a che fare con il bene comune.
La sua maggioranza PD regionale, esattamente come quanto accade puntualmente in Parlamento, oggi ha proposto una accelerazione assolutamente fuori da ogni logica evidentemente volta a non permettere un adeguato studio del provvedimento da parte delle opposizioni.
Ci chiediamo cosa stiano cercando di nascondere questi signori e perchè TUTTA QUESTA FRETTA di portare in aula al più presto questo DDL mentre i cittadini sono in vacanza; il forte sospetto è che Michele Emiliano nel tentativo di scongiurare lo stato d’emergenza sullo stato dei rifiuti e la sua nomina a commissario straordinario, il che evidenzierebbe chiaramente davanti ai cittadini tutte le responsabilità dell’amministrazione Vendola, opposizione inclusa, in una gestione pluriennale fallimentare dei rifiuti, si è inventato un ddl che di fatto commissaria il sistema rifiuti con un unico obiettivo: non scontentare alcuni consiglieri e tenere insieme una maggioranza che non si tiene più in piedi.
Se si illudono di poter portare avanti un provvedimento che evidentemente RISCHIA DI AGEVOLARE LE GRANDI LOBBY DEI RIFIUTI a discapito delle piccole aziende, delle amministrazioni comunali e dunque dei cittadini, si sbagliano di grosso.
Questo ddl non risolve assolutamente l’emergenza rifiuti che stanno vivendo i pugliesi. Sarebbe piuttosto necessario comprendere che fine hanno fatto i finanziamenti POR e perché i comuni beneficiari non li abbiano utilizzati nei tempi stabiliti per la costruzione di impianti di compostaggio pubblici.
Ad oggi infatti, non si sa ancora dove sia possibile andare conferire i rifiuti, con particolare riferimento alla frazione umida dal momento che gli impianti privati sono stati chiusi a causa di malagestione e, come è noto, si è reso necessario conferire fuori regione con aggravio notevole dei costi per i cittadini.
Questi sono i problemi da risolvere immediatamente e non la riorganizzazione della governance. Emiliano, invece, per evitare di essere commissariato dal suo Governo e per evitare di essere lui stesso nominato commissario, IMPONE alla sua maggioranza e alle opposizioni di lavorare su un testo di legge che nel giro di una settimana è stato modificato ben TRE VOLTE e che è stato contestato in sede di audizione da tutti gli auditi.
Noi del Movimento 5 Stelle DIFENDEREMO gli interessi della collettività dentro e fuori dalle istituzioni.
(Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Mario Conca, Cristian Casili, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia, Antonio Trevisi)