EX DISCARICA DI MACCARONE. Conca: UN PERICOLO PER LA SALUTE. SUBITO LA BONIFICA.

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Nonostante la pericolosità della ex discarica di contrada “Maccarone-Sant’Elia” a Corato fosse stata accertata già 34 anni fa e nonostante l’obbligo del Comune di Corato, in qualità di responsabile dell’inquinamento, di avviare le procedure di messa in sicurezza e bonifica, allo stato attuale, dopo le indagini relative al Piano di Caratterizzazione, svolte nel 2011, e lo stanziamento di fondi europei, non si è ancora provveduto alle necessarie opere di messa in sicurezza e bonifica.
Questa è la mia denuncia, oggetto di un’interrogazione regionale che ho presentato insieme ai colleghi della Commissione Ambiente, Antonio Trevisi e Cristian Casili, portando all’attenzione del Consiglio una vicenda che da anni i cittadini lamentano e con la quale sono costretti a convivere.
La discarica, infatti, già all’epoca della sua apertura (dal 1975 al 1982), non fu attrezzata con adeguati interventi di impermeabilizzazione del fondo e di captazione del biogas, né tantomeno venne attuato alcun intervento di sistemazione finale mediante copertura con materiale impermeabilizzante e piano di recupero e sistemazione dell’area.
Tali mancanze hanno determinato una situazione di forte inquinamento della zona interessata, con contaminazione da metalli pesanti sia del suolo che della falda.
La discarica è infatti situata ad appena 500 metri dalla prima zona abitata ed è prossima ad insediamenti industriali e coltivazioni.
Pertanto, la necessità di mettere in sicurezza l’area risulta ancora più urgente in quanto la discarica, oltre a costituire un rischio per l’ambiente, rappresenta anche un’emergenza sanitaria. Si apprende, infatti, da oncologi interpellati dalla testata giornalistica locale «Lo stradone» che la sovraesposizione ai metalli pesanti può essere potenzialmente cancerogena, oltre a poter favorire altre malattie neurodegenerative.
Da anni, infatti, si registra nella zona una concentrazione di patologie tumorali particolarmente acuta che potrebbe potenzialmente essere connessa alla presenza della discarica.
Apprendiamo con piacere della decisione del Consiglio comunale di recintare l’area, ma è necessario garantire ai cittadini una bonifica che si attende da troppi anni. Per questo chiediamo, anche alla Regione, di vigilare affinché si provveda in tempi celeri alla suddetta bonifica e che vengano stanziate le somme annunciate per l’attuazione degli interventi necessari.