LA RETE DI POTERE DI EMILIANO. MA LUI “NON NE SA MAI NULLA”…

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Natale Mariella, sospettato di presunto VOTO DI SCAMBIO dietro la spinta del CLAN DEI DI COSOLA e già candidato nella lista Popolari, a sostegno del candidato presidente Michele Emiliano, E’ STATO NOMINATO nel consiglio della Camera di Commercio di Bari, proprio CON DECRETO DEL PRESIDENTE EMILIANO. Il M5S Puglia lo ha denunciato questa mattina presentando un’interrogazione diretta al Presidente della Regione per chiarire quali “alte motivazioni” fossero alla base della scelta proprio di QUELLA persona.

“Emily” ci ha risposto che “Il presidente della Regione firma le nomine espresse dai rappresentanti di categoria come presa d’atto”. COLPA DI ALTRI INSOMMA…

Ma a lui che recita spesso e volentieri il sermone del “io sono un ex magistrato antimafia”, ricordiamo però che MOLTI INDIZI DOPO UN PO’ FANNO UNA PROVA. Sono infatti PIU’ CHE NUMEROSE le nomine quantomeno di “dubbio gusto” fatte dal Presidente della Regione, eccone alcune:

– la PRESIDENZA DELL’ADISU, è finita “per caso” al commercialista Alessandro Cataldo parente di Anita Maurodinoia ex candidata di Emiliano, oggi indagata per truffa aggravata.
– come REVISORE DELL’ARIF ha nominato Paolo Pate, commercialista del sottosegretario del governo Renzi, Massimo Cassano.
– alla AGENZIA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI ci è finito Grandaliano già avvocato di Emiliano e numero uno di Amiu Bari, insieme agli avvocati Rocco De Franchi e Floriana Gallucci, entrambi assessori ai tempi in cui il governatore era sindaco di Bari.
– DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI TURISMO E CULTURA è diventato Aldo Patruno, altro ex candidato di Emiliano “ripagato della fedeltà elettorale”.

In quanto allo “scaricabarile” conosciamo bene la tecnica “Emiliano”. E anche qui non mancano esempi tangibili:

– lo abbiamo già visto in campagna elettorale quando è saltato fuori lo scandalo di un altro suo CANDIDATO SOSPETTATO di acquistare voti per 30€, all’epoca Emiliano, lo scaricò immediatamente dichiarando “l’ho visto 3 o 4 volte in vita mia” nonostante le numerose foto scattate insieme raccontassero una storia diversa.

– lo abbiamo visto in occasione dei numerosi scandali che hanno coinvolto la FONDAZIONE PETRUZZELLI, della quale Emiliano è stato presidente per anni. Lo stesso Vito Longo è marito della ex capo di gabinetto di Emiliano al Comune di Bari, oggi anche lei è indagata; anche in quel caso il Presidente “non ne sapeva nulla”.

Nonostante ci sia la sua firma su numerosi atti di incarico a dirigenti che per caso sono suoi amici, avvocati, ex candidati nelle sue liste o ex collaboratori, lui di solito risponde di “non sapere” o alla peggio di essersi limitato a firmare accordi e documenti preparati da “altri”.

Il Presidente è solo “sfortunato”? Voi che ne pensate?