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ASL #TARANTO, BUFERA SULLA RICOLLOCAZIONE DEI COORDINATORI.

Abbiamo scoperto, denunciato pubblicamente e già inoltrato una interrogazione diretta ad Emiliano, riguardo ad una RICOLLOCAZIONE dei Coordinatori della ASL TARANTO realizzata in barba a qualsiasi principio di razionalità e logicità.

STIAMO PARLANDO DI:
– coordinatori inseriti illegittimamente in strutture semplici,
– raddoppio del numero degli stessi in quelle complesse,
– candidati privi di idoneo titolo di studio che sarebbero stati favoriti a discapito di coordinatori già in servizio e che per legge dovranno comunque essere retribuiti.

Partiamo dall’inizio e proviamo a farvi capire meglio: la ricollocazione avrebbe dovuto riguardare i collaboratori sanitari esperti vincitori di concorso e quelli in servizio ed in possesso di idoneo titolo di studio,seguendo una logica di spending review, diminuendo così il numero di coordinatori da 111 a 87.

Tuttavia a settembre 2016, a seguito di un accordo con i sindacati che almeno sulla carta dovrebbero tutelare tutti i lavoratori, la ASL Taranto ha cambiato le carte in tavola: in primis si è permesso l’inserimento in graduatoria di candidati non dotati di titolo di studio idoneo, purché lo stesso venisse acquisito entro il giorno della nomina. Tutto ciò A DISCAPITO DI ALCUNI COORDINATORI GIA’ IN SERVIZIO ed in possesso dei titoli prescritti che sono stati sostituiti nelle graduatorie.Dalle carte risulterebbe che, ad oggi, BEN 3 DEI SINDACALISTI PRESENTI ALL’INCONTRO SI RITROVINO IN GRADUATORIA PUR NON POSSEDENDO IL TITOLO!

E non sarebbe stato l’unico favore accordato ai sindacati che, in quella sede, hanno ottenuto addirittura anche la possibilità di collocare coordinatori nelle strutture semplici, che i loro rappresentanti aziendali potessero affiancare i vari coordinatori già in servizio. Tutto ciò VIOLANDO PER BEN DUE VOLTE QUANTO PREVISTO DALLA NORMATIVA VIGENTE secondo la quale vi può essere un solo coordinatore per ogni struttura complessa e che non ne sono previsti per quelle semplici.

E’ evidente come una simile organizzazione vada ad aumentare i costi anziché abbatterli, a maggior ragione se si pensa che i coordinatori già in servizio e che non sarebbero ricollocati MANTERREBBERO COMUNQUE IL DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE, così come previsto dal CCNL del 2001.Sarebbe dunque più logico mantenere i coordinatori già in servizio, in modo da evitare questi inutili aumenti dei costi.

Se solo si riuscisse a pensare di più al bene della comunità e della cittadinanza, anziché a quello di ristrette cerchie, oggi ci troveremmo forse a lottare seriamente contro gli sprechi di denaro pubblico e non a dover denunciare casi come questo, alquanto ambigui e illogici.