BARI, AL “DI VENERE” CHIUSO ACCESSO ALLA RIANIMAZIONE DAI REPARTI. CONCA: STANNO SMANTELLANDO IL PUBBLICO

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Da una settimana, presso la struttura ospedaliera “Di Venere” di Carbonara di Bari, è stato chiuso l’accesso dai reparti alla rianimazione. In particolare è stata eretta una barriera per un cantiere non annunciato al piano rialzato nei pressi dell’edicola dove operò la “compianta” neurochirurgia.

Una situazione ai limiti dell’assurdo. In pratica per poter accedere alla rianimazione è necessario avventurarsi in un percorso assurdo che gli stessi operatori non conoscono, passando dall’interno del pronto soccorso.

Ci si chiede cosa potrebbe accadere se un paziente andasse in insufficienza respiratoria e avesse bisogno urgente di rianimazione e se sopravviverebbe ai venti minuti di giro infernale.

E’ davvero grave e sconcertante lo stato di abbandono in cui versa la struttura, senza più una guida sanitaria adeguata e con una classe politica che ha evidentemente deciso di dismetterlo a vantaggio delle cliniche private circostanti.

Abbiate almeno il coraggio di ammetterlo chiaramente, assistere a questo degrado costante è un’ulteriore offesa a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini.