FERROVIE SUD EST. Trevisi: CHI DOVEVA CONTROLLARE FIORILLO? ORA ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ

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A pochi giorni dal provvedimento della sezione giurisdizionale della Corte dei conti pugliese che ha confermato il sequestro delle polizze vita del valore di 5 milioni di euro nei confronti dell’ex numero uno delle Ferrovie Sud Est Luigi Fiorillo, ho chiesto che venga fatta chiarezza su chi, al Ministero dei trasporti, AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE L’OPERATO DELL’EX AMMINISTRATORE UNICO.

FSE è stata saccheggiata per anni e ci sembra strano che nessuno si sia accorto di quello che stava accadendo. Per questi motivi chiediamo che si accertino non solo le già evidenti responsabilità di Fiorillo, ma anche quelle di tutti coloro che avrebbero dovuto vigilare sul suo operato e invece sono rimasti per anni con gli occhi bendati.

Possibile che nessuno al Ministero dei Trasporti si fosse accorto di quanto stava accadendo?
Possibile che Fiorillo abbia fatto tutto da solo?
Bisogna ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ E COMPRENDERE, INOLTRE, SE FIORILLO SIA STATO, O MENO, PROTETTO DALLA POLITICA.

Fiorillo infatti, secondo quanto apparso sugli organi di stampa, “aveva messo in piedi un «sistema truffaldino» che, attraverso una «scriteriata gestione della società», mirava a «conseguire un’ingiustificata locupletazione di risorse pubbliche»”,
in particolare si sarebbe autoassegnato consulenze milionarie, ottenute grazie al ruolo di assistente responsabile agli appalti della sua stessa azienda, intascando 1 milione 400 mila euro, e si sarebbe fatto rimborsare dalle Sud-Est lo stipendio da dirigente di Trenitalia, percependo dal 2004 al 2007 un’indennità annuale di 153 mila euro a fronte dei 48 mila previsti dal contratto.