FINANZIAMENTI A IMPRESE CULTURALI PROMESSI E POI REVOCATI. BOZZETTI: GRAVE DANNO AL SETTORE

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Ho presentato insieme alla collega Grazia Di Bari, una interrogazione urgente nei confronti dell’Assessore alla Cultura, Loredana Capone, su Fondi diretti ad enti culturali prima promessi e poi negati dalla Regione Puglia.

Tutto nasce dalla deliberazione della Giunta regionale n.1998/2015 e 1228/2016, attraverso la quale è stato approvato ed attuato il Programma delle Attività Culturali per il triennio 2016-2018, che prevede la promozione di iniziative e di progetti di particolare rilevanza culturale in ambito regionale, nazionale e internazionale a sostegno delle attività e dei progetti culturali di rilievo, promossi da soggetti pubblici e privati che operano con continuità su tutto il territorio regionale.

Le istanze di contributo pervenute per l’annualità 2016 sono state esaminate preliminarmente dal Servizio Attività Culturali e Audiovisivi, e successivamente valutate da un’apposita Commissione. I progetti accolti hanno beneficiato di un finanziamento di circa € 650.000, fermo restando la possibilità di finanziare altri progetti culturali, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse.

Fin qui nulla di strano, anzi parrebbe anche una lodevole iniziativa per agevolare un settore perennemente in crisi, se non fosse che alcuni degli enti culturali che avevano ricevuto iniziale conferma dagli uffici regionali sulla coerenza delle attività proposte e il relativo sostegno economico, si sono visti poi negare il finanziamento ottenuto per una improvvisa insufficienza di fondi creando non pochi problemi a chi, nel rispetto degli impegni presi, era già ricorso anche ad anticipazioni bancarie.
Riteniamo opportuno, dunque, che la regione intervenga, al fine di salvaguardare il settore culturale dello spettacolo pugliese e prevenire eventuali contenziosi contro la nostra amministrazione, con un provvedimento in autotutela a favore degli enti ed associazioni che hanno dapprima avuto diritto e conferma di un finanziamento, per poi ritrovarsi, a causa di un’improvvisa inversione di marcia, ad affrontare difficoltà sia economiche che occupazionali.
E’ importante che si provveda immediatamente al loro finanziamento ricorrendo ad ulteriori risorse disponibili sui capitoli di bilancio di competenza anche nell’ambito del bilancio di previsione 2017, e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Non è concepibile che con una semplice comunicazione tramite raccomandata, si polverizzino delle opportunità di crescita per l’intera regione, rinnegando finanziamenti formalmente assegnati che avrebbero permesso una ulteriore rivitalizzazione del sistema culturale, nonché prospettive di crescita occupazionale!