PUGLIA ACQUEDOTTO PUGLIESE. M5S: LA REGIONE RISPETTI GLI IMPEGNI PRESI E AVVII LA RIPUBBLICIZZAZIONE

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In seguito alle numerose voci che si rincorrono in questi giorni in merito al futuro dell’Acquedotto Pugliese S.p.A (privatizzazione, multiutility, acquedotto del Sud, trattative con l’Albania, quote ai Comuni), la posizione del M5S Puglia è netta: il futuro dell’Acquedotto Pugliese deve essere uno solo, nel rispetto dell’esito del Referendum del 2011, cioè la sua ripubblicizzazione.

Abbiamo scritto al Presidente Emiliano, all’Assessore alle opere pubbliche Giannini e al Presidente del Consiglio Regionale, per ricordare gli impegni presi in data 1 agosto 2016 quando, con una mozione M5S approvata all’unanimità, il Governo Regionale pugliese si è impegnato a istituire un tavolo tecnico paritetico composto dalle istituzioni e da attivisti del Forum dell’Acqua Pubblica per ipotizzare il futuro dell’Acquedotto Pugliese, rispettoso dell’esito del Referendum 2011, dopo la scadenza della concessione prevista per il 2018. A oggi nulla è stato fatto e questo impegno sembra essere stato dimenticato.

Abbiamo suggerito al Governatore di ripartire da alcuni dei presupposti che erano stati alla base della creazione di un tavolo avviato nella prima legislatura Vendola: quella, infatti, fu un’esperienza purtroppo finita male ma partita con i giusti presupposti.

Quel tavolo infatti predispose una Proposta di Legge per la ripubblicizzazione di AQP. Purtroppo poi, in Consiglio Regionale approdó un testo diverso da quello originario che fu poi bocciato dalla Corte Costituzionale anche a causa di quei nuovi elementi introdotti dai Consiglieri che avevano evidentemente dimenticato che quel testo avrebbe dovuto essere il frutto di un processo partecipato.

Abbiamo suggerito al Presidente di recuperare anche la composizione di quel tavolo che era costituito da 5 persone nominate dalla Giunta e da 5 nominate dal Comitato, chiedendo inoltre, di invitare al tavolo quale membro effettivo il Prof. Lucarelli che ad oggi è l’unica persona in Italia ad aver concluso con successo la pubblicizzazione di un ente dell’acqua, quale l’ARIN S.p.A. di Napoli trasformato nell’ente pubblico ACQUA BENE COMUNE NAPOLI.
Siamo certi che il presidente Emiliano non vorrà disattendere quanto richiesto esplicitamente dai cittadini pugliesi nel 2011 e gli impegni presi davanti al Consiglio Regionale ad agosto. Attendiamo fiduciosi la creazione di questo tavolo, è già passato troppo tempo.