BRINDISI, NUOVO COMMISSARIO FONDAZIONE GIANNELLI. M5S: DA EMILIANO ANCORA UNA NOMINA TARGATA PD?

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Secondo indiscrezioni di stampa alla il nuovo commissario della Fondazione “Maria Rosa Giannelli”, sarebbe il dott. Antonio Nozzi, già candidato alle ultime amministrative brindisine in quota Partito Democratico.

Si esprimono in merito gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Brindisi Gianluca Bozzetti, Stefano Alparone ed Elena Giglio: “Prendiamo atto che, come anticipato da fonti di stampa, il PD di Emiliano intenderebbe gestire l’ennesimo pezzo di storia brindisina probabilmente attingendo dalle liste di collocamento elettorali del Partito Democratico. Sembra non conoscere discontinuità l’opaco intreccio tra la politica nostrana e una parte dell’imprenditoria brindisina, che per anni ha tessuto le fila del territorio. Il Dott. Antonio Nozzi – spiegano i consiglieri cinquestelle –  erroneamente citato da alcune testate come avvocato, da una semplice consultazione del sito dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi, risulterebbe ancora essere un praticante. Sicuramente, però, è un fedelissimo PD, già candidato alle ultime amministrative brindisine e vicinissimo al consigliere regionale Amati“.

La Fondazione nata nel 1963, si occupa di gestire una cospicua eredità lasciata da Serafino Giannelli, costituita da gioielli, titoli, denaro, masserie e numerosi immobili ad uso industriale. Nel silenzio generale, molti di questi beni sono stati  alienati dai vari commissari che si sono succeduti nel tempo, spesso nominati per il loro colore politico. Tra loro quel Luca Scretì, noto alle cronache locali per aver condiviso l’arresto con l’ex Sindaco di Brindisi Consales per un presunto finanziamento illecito. Negli anni ‘90 il potere di sorveglianza della Fondazione passò alla Regione Puglia e l’allora assessore alla Sanità Saccomanno, ne affidò la gestione a un insegnante di Torre Santa Susanna. Durante l’amministrazione Vendola, venne nominato nuovo commissario Salvatore Brigante, costretto a vendere alcuni immobili per portare a termine la realizzazione di una casa di riposo iniziata molti anni addietro. Dalle dimissioni di Brigante ad oggi, poco o nulla si sa delle attività portate avanti dalla Fondazione, né tantomeno dei permessi che riguardano l’attività di assistenza ad anziani presso l’immobile che sembra nel frattempo sia stata occupata (non si sa a quale titolo) da una Onlus.

Ad oggi – proseguono i cinquestelle – è ricominciato il totonomi per la nuova gestione della Fondazione e se qualcuno sperava in una svolta meritocratica della gestione delle nomine da parte del Governatore, sappia che rimarrà deluso. Le cannonate televisive di Emiliano infatti continuano a scontrarsi  quotidianamente con gli interessi e le prelazioni partitiche-parentali. Pare che 387 voti alle ultime amministrative brindisine possono rappresentare una garanzia di collocamento, in perfetta continuità – concludono – con una politica che non ha mai avuto nulla di concreto da esprimere in favore dei cittadini.”