ASL TARANTO. GALANTE: DOPO 5 MESI SENZA RISPOSTA INTERROGAZIONE SU RIALLOCAZIONE COORDINATORI

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Ancora una volta non abbiamo ricevuto nessuna risposta all’interrogazione urgente depositata il 28 ottobre 2016  in cui chiedevamo chiarimenti sulla deliberazione approvata dalla ASL di Taranto lo scorso 30 settembre per la ricollocazione dei coordinatori del personale dell’ azienda sanitaria. Mentre l’assessorato è ancora in  attesa di una relazione da parte della Asl la deliberazione continua a produrre effetti illegittimi”.  È il duro commento del consigliere del M5S Marco Galante, dopo l’ennesimo rinvio in Consiglio dell’interrogazione presentata assieme al collega Conca  in cui s’invitava la giunta regionale a fornire spiegazioni sulla riallocazione dei coordinatori dell’Azienda sanitaria di Taranto passati da 111 a 87 in conformità a quanto stabilito  dalla deliberazione regionale 1388/11.

 

A settembre del 2016 la Asl ha approvato la nuova articolazione aziendale degli incarichi di coordinamento e la nuova graduatoria per la riallocazione del personale sulla base dei nuovi accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali. Inspiegabilmente per la formulazione della graduatoria – si legge nell’interrogazione – non sono stati presi in considerazione coordinatori in possesso dei requisiti richiesti dagli atti deliberativi dell’azienda e si è deciso d’includere nella stessa, personale originariamente non in possesso di titoli a condizione che questi venissero acquisiti entro la data del conferimento. Gli accordi prevedono poi che in sede di attribuzione degli incarichi si tenga conto dell’inamovibilità delle rappresentanze sindacali.
Vogliamo sapere dalla giunta regionale quali siano le motivazioni alla base di assunzioni di coordinatori senza titoli spiega Galante –  mentre vengono  tenute fuori figure professionali che hanno operato nella ASL ricoprendo anche ruoli organizzativi. Una scelta che non può essere giustificata neanche con un risparmio economico, visto che chi viene escluso dalla graduatoria continua a percepire lo stipendio. Quello che mi preoccupa  – continua è che  per colpa di pochi rappresentanti sindacali che pensano al loro interesse, più che a quello dei lavoratori che rappresentano, venga meno la fiducia nei sindacati che invece ogni giorno combattono per far valere i diritti dei lavoratori. Il sindacato dovrebbe tutelare i lavoratoriconclude –  purtroppo capita ancora troppo spesso che siano i lavoratori a doversi tutelare dai sindacati”.