BRINDISI. BOZZETTI: DISPONIBILI I FONDI PER LA BIBLIOTECA, MA PROVINCIA RIMANDA INIZIO DEI LAVORI

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Risale a novembre l’incendio che ha fatto sprofondare nel baratro delle inefficienze istituzionali la biblioteca provinciale di Brindisi.

 

Da allora la struttura è chiusa al pubblico a causa di rimpalli di competenze istituzionali  e mancanza di risorse spiega il consigliere del M5S Gianluca Bozzettinel frattempo però sono stati già liquidati dalla Regione alla  Provincia di Brindisi oltre 290 mila euro per la gestione anche delle emergenze e non si capisce perché  quest’ultima continui ancora a rimandare i lavori per il ripristino della Biblioteca. Mentre il presidente Bruno non perde occasione di far rilevare le sue mancanze istituzionali,  – continua il consigliere brindisinogli operatori dimostrano il loro grande senso di responsabilità nei confronti di una struttura che costituisce anche un simbolo per la cultura nel territorio brindisino portando avanti queste iniziative assolutamente lodevoli”.

 

Il riferimento è alla  V edizione di “Lettera 22”, il progetto dedicato al mondo della comunicazione, dell’informazione, del giornalismo e dei social media, realizzato dalla Sezione Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ordine dei Giornalisti pugliesi, che ha registrato  l’adesione di numerosi studenti.

Siamo consci del momento di assoluto caos interno al PD che distoglie l’attenzione dai problemi reali della comunità, – incalza Bozzetti nonché della palese inadeguatezza del Presidente Bruno nel gestire le molte problematiche che in questi ultimi anni hanno investito la provincia di Brindisi, ma confidiamo ottimisticamente che nei prossimi giorni si attivi concretamente per risolvere il problema; anche la scusa della mancanza dei fondi non è più credibile. Auspichiamo che vi sia la massima attenzione sulla gestione e sull’impiego di questi soldi nei lavori di ripristino della fruibilità della biblioteca. Dal canto nostro terremo la guardia sempre alta – conclude – affinché avvenga tutto nella maniera più regolare, certi che la crisi economica che attanaglia tutte le istituzioni le renda più responsabili nell’utilizzo di questi fondi”.