SANITÀ. CONCA: CALENDARIZZARE AL PIÙ PRESTO LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE PER SALVARE LA RETE DELL’EMERGENZA – URGENZA

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Il 27 marzo del 1992 veniva promulgato il decreto del Presidente della Repubblica recante “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza”. A 25 anni di distanza, l’anniversario dell’atto fondativo del sistema di emergenza sanitaria è stato non celebrato ma commemorato in Senato dalle principali società scientifiche e dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, alla presenza di senatori e deputati del Partito Democratico”. È il duro commento del consigliere del M5S Mario Conca in seguito al Convegno della Federazione Italiana di Emergenza Urgenza che si è tenuto a Palazzo Giustiniani.

 

“Il messaggio arrivato dal convegno è chiaro –  continua il pentastellatoservono interventi urgenti, prima che tagli, mancate riforme del territorio e precarizzazioni del personale portino al default assistenziale dei servizi di emergenza-urgenza. Interventi presenti nella proposta di legge presentata in consiglio regionale dal Movimento Cinque Stelle Puglia, che da oltre un anno è in attesa di essere calendarizzata. Superamento delle fasi territoriale e ospedaliera del soccorso, ruolo unico del medico dell’emergenza inquadrato nella dirigenza medica, stratificazione dei mezzi di soccorso in base alla complessità clinica del soccorso, unicità del percorso diagnostico-terapeutico del paziente e organizzazione dipartimentale aziendale le soluzioni contenute nella nostra proposta, le stesse venute fuori da Palazzo Giustiniani. Ci dispiace però constatarecontinua Conca come la Giunta Emiliano segua la strada opposta rispetto quella suggerita non solo da noi ma da tutte le Società Scientifiche. Si continua infatti a mantiene il rapporto convenzionale con i medici dell’emergenza, lasciandoli privi di adeguate tutele previdenziali e privandosi al contempo della possibilità di ottimizzarne e valorizzarne l’impiego; si prosegue nell’attuazione della sciagurata DGR 1479/2011 esternalizzando tutto il servizio 118 in convenzionamento con Associazioni di Volontariato senza prevedere la stratificazione della complessità operativa dei mezzi di soccorso e contemporaneamente si profila il licenziamento di 46 soccorritori dipendenti che nell’area sud della ASL di Lecce hanno garantito il servizio di soccorso in emergenza per 14 anni, maturando un patrimonio di esperienza non sostituibile e che verrebbe sottratto alle garanzie di professionalità dovute al paziente critico”.

 

Conca torna a chiedere alla Giunta di cambiare rotta prima che di trovarsi davanti all’ennesima emergenza. “Esorto accettare il confronto con le opposizioni e le parti sociali – conclude –  ma soprattutto sollecito i cittadini pugliesi a diventare parte attiva, consapevole e partecipe, nelle scelte politiche che incideranno profondamente sulla fruizione della “tutela della salute, fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.