TAP A SQUINZANO. BOZZETTI: PER EMILIANO CHI GIÀ RESPIRA I VELENI DI CERANO È CARNE DA MACELLO?

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“Dunque ai cittadini che vivono nelle zone di Squinzano e Cerano possiamo già dire che la Regione li ritiene cittadini di serie B? Dobbiamo chiedergli di trasferirsi altrove?” Lo dichiara il capogruppo M5S Gianluca Bozzetti che commenta le dichiarazioni odierne del Presidente Emiliano il quale ha ribadito la sua posizione: far passare TAP dall’area di Squinzano nell’area industriale già compromessa a livello ambientale dalla Centrale Enel di Cerano.

 

“Esistono dunque – prosegue – cittadini e territori di serie A da salvare e cittadini e territori di serie B che possiamo mandare al macello? La vita di chi è già costretto ogni giorno a vivere a contatto con i veleni della Centrale non ha alcun valore per il presidente della Regione che oggi sembra affermare che un pericolo in più per la loro salute non sarebbe un problema? La Regione Puglia ha già deciso di condannarli?”

Per non parlare della pericolosità insita nell’idea di far passare quel gasdotto nell’area della Centrale di Cerano: se sulla spiaggia di San Foca sarebbe un disastro, vicino alla Centrale rischierebbe di trasformarsi in una vera e propria tragedia.”

“Ma non solo – incalza Bozzetti Emiliano accusa Renzi di agire senza ascoltare i territori ma non ci risulta che lui stia rispettando la volontà già ribadita dalla passata amministrazione del Comune di Brindisi di non far passare TAP dal brindisino. Il governatore ha dormito per un anno e mezzo su TAP nonostante lo incalzassimo sul tema, e si sveglia ora che ci sono le telecamere per ribadire idee assurde.”
Il consigliere brindisino prosegue ribadendo la linea M5S contro il TAP ovunque: “Il 50% della rete gas nazionale è inutilizzata, perfino ENI dichiara di essere in oversupply. Il gas di TAP non serve all’Italia nè tantomeno alla Puglia dal momento che continua a sfruttare una fonte fossile anzichè fonti rinnovabili e non serve nemmeno a renderci indipendenti energeticamente dall’estero. Dunque il TAP non si deve fare nè a Melendugno nè tantomeno nell’area di Cerano. Emiliano e Renzi – concludono – non giochino la loro partita politica sulla pelle dei cittadini pugliesi.