SANITÀ. REGOLAMENTO RSA. GALANTE: AGGIORNARE LE TARIFFE E GLI STANDARD SULLA DOTAZIONE DI PERSONALE

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Modificare gli standard inerenti la dotazione di personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) modificando il regolamento regionale e prevedendo contemporaneamente l’aggiornamento delle tariffe, in conformità  con la normativa vigente. È l’oggetto della mozione presentata nei giorni scorsi dal Consigliere del M5S Marco Galante.

Chiediamo che per le RSA sia prevista quantomeno l’assegnazione della medesima dotazione di personale attualmente prevista per le Residenze Socio Sanitarie Assistenziali (RSSA). I due moduli spiega il consigliere pentastellato hanno infatti il medesimo target di pazienti, ossia persone non autosufficienti e non assistibili a domicilio, pur erogando prestazioni differenti. Analizzando i Regolamenti Regionali che disciplinano i due moduli assistenziali, notiamo però come per le RSA sia previsto un numero di infermieri professionali ed operatori di gran lunga inferiore rispetto a quelli previsti per le RSSA. Se pensiamo che alcune strutture propongono addirittura un’offerta che comprende entrambi gli standard assistenziali, possiamo ben capire come il personale risulti palesemente insufficiente per occuparsi di tutti gli ospiti. Per questo motivoprosegue Galanterisulta indispensabile procedere alla modifica del Regolamento Regionale che disciplina le RSA (il n. 8 del 2002), provvedendo quantomeno alla equiparazione rispetto alle indicazioni dettate per le RSSA. Ovviamente è necessario anche un adeguamento delle tariffe previste per il servizio reso, sulla base dei livelli essenziali di assistenza, delle relative previsioni di spesa, nonché del costo dei fattori produttivi, che risulta essere eccessivamente inferiore rispetto a quanto si spende per un paziente ricoverato in geriatria o medicina interna (quasi 10 volte la cifra prevista per le RSA). Tutto ciò al fine di rendere un servizio di gran lunga migliore rispetto a quello offerto oggi”.

L’auspicio del consigliere cinquestelle è che tale proposta possa essere presa in considerazione anche in virtù della imminente approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge n.107 sulla nuova disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e che il Presidente Emiliano possa farsi carico di questa delicata situazione di cui pagano le conseguenze i cittadini più deboli, ossia i pazienti non autosufficienti.