TAP, IL TAR LAZIO, SOSPENDE GLI ESPIANTI. UN GRANDE RISULTATO DELLA MOZIONE M5S PENSATA CON I CITTADINI.

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Se oggi il TAR del Lazio ha potuto sospendere l’espianto degli ulivi è solo grazie alla mozione del Movimento 5 Stelle che il 21 marzo ha impegnato il Governo regionale ad impugnare la nota ministeriale che legittimava l’espianto degli ulivi. Una mozione che una settimana dopo la giunta non si era nemmeno degnata di inviare all’Avvocatura; anche a quello abbiamo dovuto provvedere noi.

 

Se la Regione fece ricorso straordinario al Presidente della Repubblica impugnando il Decreto MISE con il quale l’opera TAP era stata inserita nell’elenco dei gasdotti, fu solo grazie ad un’altra mozione M5S presentata in data 28 dicembre 2015 dopo che, nonostante un perentorio sollecito del nostro consigliere Antonio Trevisi, il governatore Emiliano aveva lasciato scadere i termini (19 dicembre 2015) per impugnare dinanzi al Tar il decreto con cui il ministero dello Sviluppo economico aveva inserito, nonostante il parere contrario della Regione, il tratto Melendugno-Mesagne nella rete dei metanodotti nazionali.

 

Questi sono fatti documentabili e non sono in discussione. Dunque il governo regionale e esponenti del PD locale ci dovrebbero spiegare con quale coraggio riescono a concepire note stampa nelle quali provano a dimostrare il loro impegno nell’opposizione al gasdotto. TAP è un’opera che sta arrivando in Italia a causa del governo nazionale PD e a causa dell’immobilismo del governo regionale PD.

 

Anche questi sono fatti documentabili così come è un fatto che gli unici che si sono da sempre e da subito opposti al gasdotto e ad una politica energetica basata sull’utilizzo di fonti fossili sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle: nel 2013 i nostri parlamentari pugliesi provarono invano a denunciare gli intenti del Governo ed a bloccare il progetto e oggi, a loro, si è aggiunto anche il lavoro dei consiglieri regionali M5S.
Dunque, mentre si consuma un ennesimo dramma per i nostri cittadini e mentre proviamo insieme a loro a rimediare all’ennesimo disastro ad opera del PD, sarebbe opportuno che gli esponenti (di governo e maggioranza) del Partito Democratico facessero un prezioso dono ai pugliesi regalandogli un decoroso silenzio.