VACCINI, M5S: IL M5S NON È CONTRO I VACCINI. CHI BANALIZZA STRUMENTALIZZA UN TEMA MOLTO DELICATO

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Nota degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi.

 

Il tema centrale è informare o imporre. Un dibattito che si potrebbe allargare a tanti campi della societá civile: dalla politica, alla sanitá al mondo dell’informazione. C’è chi, sentendosi detentore di veritá assolute, preferisce imporre senza informare e c’è chi preferisce spiegare e indurre a compiere delle azioni consapevoli. Nell’immaginario collettivo di solito i buoni genitori o i buoni insegnanti sono quelli che prediligono il secondo approccio,in politica pare che la cosa vada diversamente.

 

Il M5S non è contro i vaccini e dispiace che qualcuno abbia banalizzato un dibattito talmente articolato e le lunghe esposizioni (durate ore) espresse ieri nel corso delle audizioni. Eppure, pur intuendo l’esigenza di far notizia, la posizione ufficiale del M5S espressa chiaramente nella nota stampa inviata ieri, e che riproponiamo di seguito, non lasciava e non lascia spazio ad equivoci. Il tema centrale è informare o semplicemente obbligare? Qualunque altra banalizzazione o strumentalizzazione sullo scopo delle audizioni svoltesi ieri non rende giustizia alla serietá di un tema come quello delle vaccinazioni che è un tema complesso da affrontare con lucidità e sobrietà perché ne va di mezzo la salute pubblica.

 

Noi prima di schierarci o di prendere una decisione preferiamo informarci ascoltando esperti e non certo opinionisti. Questo a differenza di chi ieri ha disertato le audizioni evidentemente convinto di detenere una veritá assoluta su un tema sul quale il mondo scientifico sta dibattendo.

 

Il Movimento 5 Stelle non è contro i vaccini e chi lo sostiene banalizza e distorce, per fare pura propaganda politica, una questione estremamente delicata che coinvolge milioni di bambini e adulti. L’importanza dei vaccini è acclarata come hanno dimostrato le audizioni odierne che, tuttavia, al tempo stesso hanno evidenziato (con il supporto di documenti e dati provenienti dal mondo scientifico) che un approccio informato alla vaccinazione è sempre da preferirsi all’obbligatorietà che, se non preceduta da una adeguata informazione, rischia di creare più danni di quanti non prometta di risolverne disincentivando addirittura le adesioni, come dimostrato nelle precedenti audizioni e nelle false attestazioni denunciate dai media. I partiti non devono sottovalutare l’intelligenza dei cittadini e non devono aver paura di confrontarsi con loro come invece hanno dimostrato di avere ieri assentandosi dall’audizione o andando via prima, a meno di qualche eccezione. Noi del Movimento 5 Stelle siamo stati presenti a tutte le audizioni perchè crediamo fortemente nella natura del dibattito e non ci sottraiamo mai ad esso. Continuiamo a sostenere che la strada migliore da seguire sia quella di un’informazione adeguata che metta in guardia i genitori dai rischi di una mancata vaccinazione. Un’offerta vaccinale adeguata e il rafforzamento dei centri vaccinali possono, al contrario, permettere ai genitori di scegliere consapevolmente salvaguardando il bene della collettività, anche aumentando di fatto dunque la copertura vaccinale. Il tema dei vaccini riguarda i bambini pugliesi e anche i nostri figli, prendere le corrette decisioni in merito dunque, sembra superfluo ricordarlo, non può che essere interesse di tutti”.