ASL/TA, GRADUATORIA INCARICHI COORDINAMENTO. GALANTE: SEI MESI DI ATTESA PER RICEVERE UNA “NON RISPOSTA” DAL GOVERNO

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“Sei mesi di attesa per ricevere un documento che in realtà è solo una copia della nostra interrogazione e  non risponde a nessuna delle domande poste. Viste le nostre ulteriori richieste di chiarimenti l’assessore Negro ci ha consigliato di convocare in audizione i vertici della ASL di Taranto dal momento che lo stesso assessorato non è riuscito ad ottenere risposte dalla Asl” lo dichiara il consigliere regionale M5S Marco Galante commentando la risposta “finalmente arrivata” ad una interrogazione urgente depositata a ottobre 2016 dallo stesso Galante insieme al collega Conca, nella quale si chiedevano chiarimenti sulla deliberazione approvata dalla ASL di Taranto lo scorso 30 settembre per la ricollocazione dei coordinatori del personale dell’azienda sanitaria.

 

A settembre del 2016 la Asl ha approvato la nuova articolazione aziendale degli incarichi di coordinamento e la nuova graduatoria per la ricollocazione del personale sulla base degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali. Inspiegabilmente per la formulazione della graduatoria – si legge nell’interrogazione – non sono stati presi in considerazione coordinatori in possesso dei requisiti richiesti dagli atti deliberativi dell’azienda e si è deciso d’includere nella stessa, personale originariamente non in possesso di titoli a condizione che questi venissero acquisiti entro la data del conferimento. Gli accordi prevedono poi che in sede di attribuzione degli incarichi si tenga conto dell’inamovibilità delle rappresentanze sindacali. Nella stessa interrogazione si invitava la Giunta regionale a fornire spiegazioni sulla ricollocazione dei coordinatori dell’Azienda sanitaria di Taranto passati da 111 a 87 in conformità a quanto stabilito  dalla deliberazione regionale 1388/11.
Chiedevamo alla Giunta di sapere perchè fossero stati inclusi in graduatoria coordinatori senza titoli spiega Galante –  mentre erano state tenute fuori figure professionali che hanno operato nella ASL ricoprendo anche ruoli organizzativi. Una scelta che non può essere giustificata neanche con un risparmio economico, visto che chi viene escluso dalla graduatoria ed in precedenza ricoprivano il ruolo in applicazione dell’articolo 10 del ccnl del 2001 continuerà a percepire lo stipendio. Altri punti su cui chiedevamo chiarimenti erano l’attribuzione di incarichi di coordinamento in strutture semplici, in violazione di quanto disposto da una delibera di giunta del 2012,  e la mancata individuazione di coordinamenti per il profilo di Assistente Sanitario. Tutte domande – conclude – a cui a distanza di sei mesi non c’è ancora una risposta. Nel frattempo però la deliberazione  continua a produrre effetti illegittimi.