BARI, ANCORA TUMORI IN VIA ARCHIMEDE. M5S: CINQUE RICHIESTE DI AUDIZIONE AL PRESIDENTE CARACCIOLO E NEMMENO UNA RISPOSTA

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Negli ultimi cinque mesi quattro nuovi casi di tumore in via Archimede. Proprio cinque mesi fa i consiglieri regionali e comunali del MoVimento 5 Stelle si interessavano della preoccupante situazione della palazzina Arca di Bari sita in Via Archimede n.16, all’interno della quale si registrano troppo spesso casi di tumore. Nonostante un’interrogazione regionale depositata dai cinquestelle a dicembre scorso, ben cinque richieste di audizione ed una lettera di sollecito inviata la scorsa settimana al presidente della V Commissione Ambiente Filippo Caracciolo (PD), in Regione tutto tace.

 

Dopo la nostra prima interrogazione a dicembre scorso – commenta la consigliera Laricchia (M5S) –  l’assessore regionale Curcuruto ci rispondeva a febbraio in Consiglio, manifestando la propria preoccupazione e impegnandosi a sollecitare personalmente ARPA e ASL per chiarire le cause di questa anomalia.”

È infatti necessario svolgere diverse  analisi dai costi elevati e che i residenti non possono permettersi di affrontare.
“Siamo a maggio, sono passati ben cinque mesi e  i casi di tumore aumentano – continua Laricchia i residenti si sentono abbandonati dalle istituzioni silenti, mentre aspettano di essere almeno auditi e ricevere risposte in Commissione V Ambiente, che chiedevamo di convocare già da dicembre scorso. Nonostante una nostra lettera di sollecito la scorsa settimana al Presidente Caracciolo (PD), restio a dar seguito ben nostre cinque richieste di audizione, non siamo stati degni di ricevere neppure una risposta, un sms, il nulla.  Il PD dovrà spiegare – conclude la Laricchia – ai cittadini il perché di tanto lassismo e menefreghismo.”
Sul tema interviene anche il consigliere M5S del Municipio I di Bari Italo Carelli che ha raccolto per primo le doglianze dei residenti “discutendo con i cittadini baresi che vivono lì da oltre 40 anni  non si può non essere investiti da un sentimento misto di dolore, rabbia e ricordi che ti trapassa la pelle e ti resta nell’anima. Restituire un sorriso spontaneo a quelle persone sarà difficile, se non impossibile. Abbasseremo la guardia solo quando tutte le istituzioni e gli organi competenti avranno fatto il massimo per restituirgli almeno la serenità di vivere in un luogo dove molti di loro sono anche nati.