TARANTO, AUMENTO MORTALITÀ DOPO I WIND DAYS. GALANTE: DATI NOTI DAL 2012. POLITICA IMMOBILE MENTRE SI CONTINUA A MORIRE

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“Nel corso delle audizioni odierne è emerso chiaramente come dal 2012 siano noti i dati sull’aumento della mortalità e dei ricoveri per malattie respiratorie e cardiovascolari nei giorni immediatamente successivi ai Wind days. Nonostante questo niente è  stato fatto per proteggere i cittadini di Taranto”.  Lo denuncia il consigliere M5S della provincia di Taranto, Marco Galante, al termine delle audizioni da lui stesso richieste in III Commissione Sanità per discutere dell’aumento della mortalità a Taranto nei giorni di Wind days.

 

Nel corso delle audizioni è stato ricordato che già nel 2011 la dottoressa Moschetti, pediatra e presidente  della Commissione Ambiente dell’Ordine dei medici di Taranto, aveva denunciato una possibile riduzione del quoziente intellettivo dei bambini a causa dell’esposizione al piombo dati poi confermati da uno studio del 2016, ma ancora oggi non è stato preso alcun provvedimento per salvaguardare i bambini.
Da oltre un mese – prosegue Galante – abbiamo presentato una mozione che chiede l’istituzione dell’Osservatorio sulla mortalità durante i Wind days al fine di analizzare i dati in tempo reale e prendere gli opportuni provvedimenti. È necessario comprendere quali siano le sostanze che arrivano nei giorni di Wind days nei quartieri più vicini all’Ilva come Tamburi o Paolo VI. Bisogna avviare uno studio per conoscere l’origine del piombo e del naftalene presente nel sangue dei bambini tarantini e  quali siano le fasce della popolazione più colpite. Nonostante ciò ci scontriamo contro una inaccettabile indifferenza della politica di fronte al grido d’allarme lanciato da cittadini e ricercatori. Serve un intervento urgente per tutelare la salute dei tarantini e non ci si può limitare a chiedere ai cittadini di non aprire le finestre e chiudersi in casa in determinate giornate. Lo ribadiamo ancora una volta: per un destino diverso a Taranto l’unica via percorribile è quella della riconversione economica della zona. Siamo stanchi di sentire il presidente Emiliano prendere in giro i pugliesi continuando a parlare di decarbonizzazione. Lo stesso Emilianoconclude –  che oggi avevamo chiesto di audire, ma come al solito non si è nemmeno presentato dimostrando ancora una volta il reale interesse verso i cittadini di Taranto.”