TARANTO. DISCARICA VERGINE. GALANTE DEPOSITA INTERROGAZIONE SULLO STATO DELLA BONIFICA

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Conoscere lo stato dei fatti in merito alla messa in sicurezza e alla bonifica della “Discarica Vergine” sita in agro di Taranto. È quanto chiede il consigliere del M5S Marco Galante in un’interrogazione urgente diretta all’Assessorre all’ambiente Domenico Santorsola.

 

Sono passati ormai 3 anni dal sequestro preventivo della discaricadichiara Galantee la criticità della situazione dal punto di vista dell’inquinamento di aria, suolo e sottosuolo, comprese le falde acquifere, è stata più volte denunciata da Comune e Provincia di Taranto. Ad oggi però niente è stato fatto per evitare che la situazione peggiori ulteriormente”.

 

In seguito a diversi studi realizzati in questi anni l’ARPA ha rilevato nei c.d. Pozzi spia, la presenza di diossina e PCB (policlorobifenili). Il 31 marzo, dopo diversi incontri e tavoli tecnici convocati dall’Assessorato regionale all’ambiente, la Provincia di Taranto ha dichiarato concluse le procedure previste dalla legge per l’individuazione del responsabile della contaminazione, dando via libera alla messa in sicurezza dell’area.  

 

Purtoppo è ancora tutto fermo – continua il pentastellato – visto che la società Vergine ha impugnato davanti al TAR l’ordinanza della Provincia di Taranto che la obbligava a mettere in atto le necessarie misure di prevenzione e di messa in sicurezza del sito. Per questo chiediamo all’Assessore Santorsola come intende procedere per evitare che la situazione si comprometta maggiormente. Non possiamo permetterci – conclude – di attendere ancora, dato che il protrarsi dei tempi non può che essere estremamente dannoso sia per l’ambiente che per i cittadini”