Caccia, Casili: Anche quest’anno la stagione venatoria parte senza l’adeguata vigilanza

0

“Diventa sempre più concreto il rischio che anche quest’anno la stagione venatoria si apra senza garantire un’adeguata vigilanza lo denuncia Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle e Vicepresidente della V Commissione. Proprio oggi è stato approvato nel corso della seduta congiunta di II e IV Commissione il Disegno di Legge n. 67 del 2/5/2017, ovvero la norma che disciplina le attività riguardanti la caccia, che deve adesso approdare in aula.

 

“Ancora una volta si naviga a vista – incalza Casili – perché la Regione tiene nel cassetto, ormai da diversi mesi, il Regolamento del Nucleo di vigilanza ambientale che consentirebbe agli agenti provinciali, oggi parcheggiati, retribuiti ma completamente mortificati nelle loro funzioni, di tornare operativi come erano un tempo, quando svolgevano il ruolo di sentinelle nella salvaguardia del nostro territorio. Infatti a seguito della riforma Delrio, con il riordino delle funzioni, la caccia è tornata in capo alla Regione Puglia ed è all’esame delle Commissioni consiliari il disegno di legge, già approvato, che assegna l’esercizio della funzione di vigilanza venatoria agli operatori appartenenti al Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione. Tuttavia – continua  il consigliere pentastellato che già da settembre scorso aveva segnalato questa situazione – come verificatosi l’anno scorso, tali operatori sono ancora privi degli strumenti operativi e anche quest’anno c’è la possibilità che non possano svolgere questo importante servizio, con grande gioia dei bracconieri che saranno liberi di fare mattanza anche di specie protette. Aggiungiamo che proprio quest’anno sono state molte le segnalazioni che denunciavano come, a caccia ormai chiusa, l’attività venatoria non si fosse bloccata, proprio a causa dell’assenza di vigilanza.

Attività di vigilanza che tra l’altro, svolgendosi prevalentemente in ambienti rurali, potrebbe servire da deterrente per gli incendi, sicuramente di origine dolosa, che stanno distruggendo i nostri paesaggi, una delle ricchezze del nostro territorio”.