Province, M5S al fianco dei lavoratori per dire no al taglio dei fondi. Bozzetti: Strade e scuole a rischio chiusura

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Partirà da Brindisi su iniziativa dei Cobas, la protesta dei lavoratori delle Province di Brindisi e Lecce e dei dipendenti delle rispettive partecipate che, mercoledì 19 luglio, prenderanno parte al sit-in  di protesta a Roma contro i tagli del Governo. Una manifestazione sostenuta anche dal M5S.

 

È dall’inizio mandato – spiega  il consigliere Gianluca Bozzetti –  che seguo con attenzione l’evolversi purtroppo non positivo della situazione di questi lavoratori. A causa di  scelte scellerate del governo PD numerose famiglie sono sul lastrico e si rischia di portare ancora di più in crisi il tessuto sociale locale. La situazione attuale delle Province è drammatica in quanto, nonostante un referendum abbia sancito  la loro esistenza dal punto di vista costituzionale, il Governo non è in grado ad oggi di assicurarne le funzioni fondamentali. In questo modo chi paga il conto più alto  – continua il pentastellato sono i cittadini che a settembre rischiano di vedere peggiorare la già disastrosa situazione delle strade provinciali che rimarrebbero senza manutenzione, così come le scuole rischiano di rimanere chiuse perché non in grado di assicurare i parametri di sicurezza minimi per garantire l’apertura del nuovo anno scolastico. Il taglio indiscriminato dei fondi per i servizi essenziali e non, ha messo in pericolo anche le realtà delle società in house delle Province come ad esempio la Santa Teresa S.p.A. e l’Alba Service, i cui lavoratori sono ormai in mezzo ad una strada”

 

I lavoratori scenderanno in Piazza per denunciare le condizioni in cui si trovano e porre l’attenzione su una situazione diventata ormai insostenibile. Nelle ultime ore sembra che il Governo abbia previsto nuovi stanziamenti per le Province nel decreto per il Sud per circa settanta milioni di euro. Una cifra insufficiente secondo Bozzetti:Parliamo in realtà di una vera e propria elemosina  – conclude – se ripartita per tutti gli enti italiani. Si tratta di una cifra che non basterà ad assicurare le strade e le scuole aperte né tantomeno i bilanci degli enti provinciali e delle loro partecipate. C’è bisogno assolutamente di un intervento forte da parte del governo e per questo il 19 luglio saremo, ancora una volta, al fianco dei lavoratori”.