Sanità, Laricchia incalza Emiliano: Dopo un anno serve nuova ricognizione sulla regolarità delle procedure di gara

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La consigliera regionale M5S Antonella Laricchia ha depositato una interrogazione indirizzata al presidente/assessore Michele Emiliano finalizzata a richiedere una nuova ricognizione dello stato delle procedure di gara per l’acquisto di beni e servizi sanitari al fine di verificarne la regolarità. L’ultima ricognizione da parte della Giunta è stata infatti effettuata più di un anno fa, nel febbraio 2016.

 

“In ambito sanitario – spiega Laricchia componente della I Commissione Bilancio – l’acquisizione di beni e servizi è sicuramente uno dei settori a maggiore impatto in termini di spesa. Per questo, periodicamente si rende necessaria una ricognizione dello stato delle procedure di gara per l’acquisto di beni e servizi sanitari proprio per verificare che le cose stiano procedendo secondo le regole.”

 

La consigliera pentastellata ricorda come, vista la rilevanza della tematica, il legislatore nazionale, con Decreto-legge n. 66/14 (convertito in L. n. 89/14), abbia previsto di istituire i cosiddetti “Soggetti Aggregatori”, che hanno il compito di indire le “maxi-procedure” necessarie per l’acquisizione di quei beni e quei servizi, per conto delle singole stazioni appaltanti.  Con legge regionale n. 37/14, la Puglia ha designato la società in house InnovaPuglia Spa quale soggetto aggregatore regionale. In seguito, con DGR n. 2256 del 17.12.2015, la Giunta regionale ha fornito indicazioni alle singole ASL nel supporto a InnovaPuglia Spa per l’indizione e la gestione delle 14 categorie di acquisti individuate dal tavolo degli aggregatori nazionali in conformità al d.l. n. 66/14, indicando altresì le aziende capofila per ciascuna categoria.

“L’ultima ricognizione – evidenzia Laricchia – risale al febbraio 2016 (quindi a più di un anno fa) ed è avvenuta con una Delibera di Giunta Regionale, la n. 73/16, con cui la Giunta regionale ha preso atto di alcune criticità emerse dall’istruttoria dagli uffici regionali e ha adottato alcune misure, tra cui l’indizione di gare non ancora bandite e l’espresso avvertimento alle singole ASL di evitare l’adozione di provvedimenti in contrasto con la normativa nazionale. Adesso, è assolutamente necessario eseguire una nuova ricognizione dello stato delle varie gare per l’acquisto dei beni e dei servizi sanitari relativi alle 14 categorie, per verificare la corretta e puntuale attuazione di tutti gli strumenti organizzativi/amministrativi previsti dalla normativa nazionale e da quella regionale. Abbiamo dunque interrogato – conclude – la Giunta Regionale per sapere se non ritenga necessario eseguire una nuova ricognizione dello stato delle procedure di gara e per conoscere, qualora sia stata già eseguita la formale ricognizione, lo stato di attuazione complessivo delle procedure di gara di cui sopra.”