Taranto, ex Nuova Siet. M5S: Presentata interrogazione in Senato per il riconoscimento della copertura contributiva dei lavoratori mai versata dall’Ilva

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Lo scorso 27 giugno, grazie all’iniziativa dei consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti e Marco Galante e con la collaborazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle è stata depositata in Senato un’interrogazione a prima firma il senatore Maurizio Buccarella riguardante i lavoratori della ex Nuova Siet di Taranto, che dal 2011 attendono il riconoscimento da parte dell’Inps della copertura contributiva mai versata dall’Ilva. Un calvario iniziato nel lontano 1999 e aggravato dal dramma vissuto dalle famiglie di decine di operai che nel frattempo sono deceduti per malattie probabilmente legate all’ex ambiente di lavoro.   

 

“Se ogni lavoratore in difficoltà in Italia facesse di cognome Riva, probabilmente il Governo, con un apposito decreto, lo avrebbe già salvatodichiarano Bozzetti e Galante –  e invece oggi dopo oltre 18 anni di battaglie legali, ci ritroviamo ancora a lottare per i diritti di tanti lavoratori di Taranto che, nonostante numerosi anni nel sistema produttivo della plurisalvata Ilva, si ritrovano ancora senza tutele previdenziali. Lo spettro della prescrizione sui diritti di questi lavoratori è sempre più vicino – continuano i cinquestelle – ed è per questo che abbiamo incalzato i Ministeri competenti chiedendo con urgenza di tutelare questi lavoratori a partire dal risarcimento del danno subito”.

 

Nell’interrogazione si chiede quali iniziative di competenza si vogliano  assumere, affinché, in attesa del recupero integrale dei contributi, a tutti gli ex dipendenti della Nuova Siet vengano accreditati i contributi previdenziali dovuti fino alla data del pensionamento.

 

Abbiamo inoltre richiesto  – spiegano i pentastellatise il Ministro della Giustizia ritenga opportuno, esercitando le proprie prerogative, inviare ispettori ministeriali presso la Corte di appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, affinché vengano chiariti i motivi in base ai quali, dopo 4 anni di dibattimento nella sezione lavoro, la decisione sulla controversia sia stata rimessa alla competenza della sezione civile della medesima Corte di appello”.

 

La Nuova Siet, società di trasporti presente a Taranto dal 1971, sin dagli inizi si era  inserita nel sistema produttivo dell’ILVA con un appalto divenuto nel tempo continuativo. Nel febbraio 1999, il gruppo Riva, proprietario dell’Ilva ne acquisì tutti i beni aziendali e dispose il trasferimento di circa 320 lavoratori della società Nuova Siet; contestualmente il gruppo revocò alla Nuova Siet tutti gli appalti, costringendo così a cedere all’Ilva stessa tutti i beni aziendali e i macchinari. Il tutto mentre si procedeva al licenziamento di tutti i 320 lavoratori della Nuova Siet per riassumerli, il giorno successivo, nella nuova azienda Ilva, non riconoscendo loro lo status giuridico che avevano maturato fino a quel momento. Questo causò danni salariali e contributivi ai lavoratori che si sono visti dare ragione grazie ad una sentenza della Cassazione che nel 2011 ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno e rimesso gli atti al giudice del lavoro.

Auspichiamoconcludono i consiglieri Bozzetti e Galante che il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali si attivi, anche con iniziative di carattere normativo, affinché possano essere garantite le giuste indennità di pensione, andando anche in deroga se necessario, alla legislazione vigente. Ringraziamo per il supporto il senatore Buccarella e tutti i firmatari dell’interrogazione che dimostrano quanto sia importante fare rete nella filiera istituzionale del M5S per  tutelare i cittadini a tutti i livelli”