Taranto, incontro sull’Arsenale. Galante: Non si può lasciar morire l’Arsenale. Subito un tavolo interistituzionale per rilanciarlo

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L’Arsenale di Taranto ha  un potenziale enorme che può  contribuire a far ripartire l’economia della città”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante  dopo aver partecipato all’assemblea  sindacale indetta dall’USB per illustrare lo stato di salute dell’Arsenale, aperta anche alle altre sigle sindacali e ai rappresentanti istituzionali.

 

Durante l’incontro è emersa la volontà di politica e sindacati di lavorare in sinergia per ridare impulso  all’attività dell’Arsenale  – continua il pentastellato il cui rilancio rientra nell’idea di riconversione economica della città. Il rilancio ad esempio della scuola allievi operai, ferma da 30 anni potrebbe essere inserito nel Piano Strategico della legge su Taranto essendo un provvedimento che si potrebbe collegare allo sviluppo del Porto cittadino.”

 

Nel corso dell’assemblea è venuto fuori un contrasto tra la Marina, che ha potere decisionale su tutto, e i dipendendenti dell’Arsenale civile a cui spesso non vengono riconosciuti qualità professionali e pari livelli economici.

 

“Deve essere chiaro a tutti che se si ferma l’Arsenale si ferma anche la Marina. – commenta Galante – Purtroppo la cultura delle decisioni calate dall’alto dirigenti che hanno sfruttato la propria posizione solo per la propria carriera, senza pensare al rilancio dell’Arsenale, hanno impedito una visione futura e la salvaguardia di competenze eccezionali all’interno dello stesso. Un luogo in cui è possibile fare tutto, creare qualsiasi opportunità di lavoro, a partire dalla cantieristica navale”.

 

Tante le criticità denunciate dai sindacati: dall’abbandono totale della manutenzione di macchinari ed edifici, alla mancanza di strumenti basilari come penne  e risme di carta per le stampanti,  al fatto di doversi portare la carta igienica.

 

Un piano di ammodernamento esiste già, i soldi ci sono, stanziati all’interno del Cis (Contratto Istituzionale per lo Sviluppo) – continua Galante Taranto non può perdere questo patrimonio storico e professionale, le cui potenzialità sono sconosciute anche a tutti quei politici che negli anni hanno parlato di rilancio senza fare niente di concreto. Le lobby hanno messo gli occhi sull’Arsenale, come dimostra la scelta di esternalizzare lavori che potrebbero essere svolti all’interno. Noi dobbiamo far si che l’Arsenale torni a essere dei tarantini. Per questo – concludea breve presenterò una mozione per l’istituzione  di un tavolo tecnico interistituzionale con Ministero della Difesa, MIUR, Ministero del Lavoro, Arsenale, Regione e sindacati. Lasciar morire l’Arsenale significa distruggere una parte della città”.