Ginosa (TA). Impianti Aseco. Interrogazione di Galante: Perché la Regione non si è ancora costituita nel giudizio instaurato dall’azienda?

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Il consigliere del M5S Marco Galante ha depositato un’interrogazione urgente diretta all’Assessore all’ambiente Filippo Caracciolo, per sapere se la Regione Puglia non ritenga opportuno costituirsi nel giudizio instaurato innanzi al TAR Lecce dalla ASECO S.p.A. (Gruppo AQP) che ha impugnato la Determinazione Dirigenziale n. 6864 del 11 luglio 2017 adottata dalla Regione Puglia con cui si diffidava l’azienda a provvedere ad adempiere alle prescrizioni dell’AIA nel rispetto dei vincoli urbanistici imposti dal Comune di Ginosa.

 

Nel gennaio 2016 ad ASECO è stata rilasciata l’AIA  con cui si prescriveva alla società di adeguare i propri impianti con le migliori tecniche esistenti, affinché si potessero anche azzerare le emissioni odorigene moleste. La società dal canto suo proponeva un progetto di  modifica dell’impianto in cui era previsto anche un aumento volumetrico dello stesso, ipotesi questa verso cui il Comune di Ginosa ha assunto una posizione di ferma opposizione con deliberazione del marzo 2017. In sede di Conferenza di Servizi la Sezione AIA ha aderito alla posizione del Comune: adeguamento alla normativa ed alle prescrizioni senza alcun aumento volumetrico.

Nonostante il ricorso presentato da  ASECO S.p.A. dichiara Galante – puntualmente respinto dal TAR Lecce, prosegue l’inerzia da parte della società che ha proposto un nuovo ricorso, questa volta contro la determina dirigenziale della Regione. Ci troviamo quindi prosegue il pentastellato  a leggere un altro capitolo di una storia che sembrerebbe essere davvero infinita. Mi sorprende che la Regione Puglia non abbia ancora provveduto a costituirsi in giudizio per sostenere al meglio le proprie ragioni e ho pertanto deciso di interrogare l’Assessore Caracciolo per conoscere quali siano le intenzioni del Governo in merito a questa vicenda. Questo soprattutto al fine di evitare che dalla mancata costituzione in giudizio scaturisca il rischio di un annullamento della determinazione dirigenziale da parte del TAR. Bisogna tutelare conclude la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Se la Regione non dovesse costituirsi, dovrebbe spiegare in primis a loro il motivo di questo illogico e irresponsabile  comportamento”.