Incendi, Casili: Il problema va risolto in maniera strutturale. A Santa Cesarea superato il limite

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L’incendio divampato a Santa Cesarea non può essere attribuito al caso. La località rivierasca è da anni ostaggio, senza che nessuno intervenga adeguatamente, di enormi roghi che ne stanno distruggendo il patrimonio paesaggistico, mettendo a repentaglio la sicurezza di residenti e vacanzieri”. È il duro commento del consigliere del M5S Cristian Casili, in seguito al vasto incendio che ieri ha interessato la città e le zone circostanti, portando anche all’evacuazione di alcune strutture alberghiere per garantire l’incolumità dei turisti.

 

A Santa Cesarea si è superato il limite e appaiono paradossalicontinua il pentastellato le affermazioni del sindaco Bleve, che ha parlato di una vigilanza sempre alta. Bleve non può limitarsi a lamentare l’inosservanza delle fascie tagliafuoco da parte degli agricoltori e dei proprietari dei terreni vicini alle zone più sensibili. Un’ amministrazione responsabile, conoscendo la recrudescenza del fenomeno degli incendi, probabilmente dolosi, ha il dovere di sostituirsi in danno oltre a sanzionare coloro che tengono in stato di abbandono i terreni. Anche per questo motivo sono stato l’estensore di una legge regionaleaggiunge il cinquestelleche impone ai Comuni di censire e comunicare alla Regione tutti i terreni in stato di abbandono. Non ci sono scusanti i Comuni sono i primi guardiani del territorio e  il primo anello della macchina di prevenzione e controllo degli incendi. A Santa Cesarea ogni estate, durante le giornate di forte vento, assistiamo alle solite scene di distruzione”.

 

Casili ricorda di aver sollecitato più volte il Governo regionale ad adottare due delibere che consentirebbero ai tanti agenti di vigilanza ambientale di esercitare le operazioni di controllo sul territorio. “Agenti – incalza il pentastellato – che loro malgrado sono diventati il simbolo nazionale dell’inefficienza dell’amministrazione regionale pugliese. Perché – continua –  sono pagati con soldi pubblici e tenuti in un ufficio a girarsi i pollici, e questo rappresenta uno spreco per la collettività e uno schiaffo alla loro dignità. È evidente quindi che la vigilanza è tutt’altro che adeguata”.

 

Casili torna a ribadire come il problema degli incendi sul territorio vada gestito in maniera strutturale, abbandonando l’ottica emergenziale e creando un sistema di governance e prevenzione, controllo e sensibilizzazione che risolva il problema alla radice.

Prima degli aereicommentabisogna avere il pronto intervento a terra con personale specializzato e un’attrezzatura efficiente. È fondamentale bloccare gli incendi sul nascere, non quando le situazioni diventano irreversibili. I Vigili del Fuoco hanno poche risorse e la Regione Puglia poco ha fatto in questa legislatura per limitare le difficoltà operative e tecniche che ogni giorno il personale cerca di