Canosa, contrada Tufarelle. Di Bari chiede il monitoraggio ambientale: Per l’assessore Caracciolo bisogna aspettare che il sito sia dichiarato inquinato

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Perché la Regione finanzi  il monitoraggio ambientale nella zona di contrada Tufarelle  a Canosa, dove ci sono una delle discariche più grandi d’Europa  e  la discarica Cobema ormai  chiusa, ma per la quale  non è in atto la post gestione, secondo l’assessore Caracciolo bisogna aspettare che il sito sia dichiarato inquinato. Purtroppo come al solito la Giunta cercherà di mettere una pezza quando sarà troppo tardi, invece di fare qualcosa in tempo utile per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini”.

 

Lo dichiara la consigliera del M5S Grazia di Bari, tra i firmatari della mozione approvata all’unanimità in Consiglio regionale con cui s’impegnano  il Presidente Emiliano e l’assessore all’ambiente Filippo Caracciolo a verificare se spetti alla Regione la competenza di autorizzare il progetto presentato dalla Bleu per l’ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi  sita in contrada Tufarelle.

Per quanto riguarda la discarica Cobemaaggiunge la consigliera pentastellata –  su sollecitazione del Sindaco di Canosa Roberto Morra,  ed insieme al portavoce in parlamento Giuseppe D’Ambrosio avevamo chiesto  che l’Arpa procedesse alla verifica dell’impianto, intervento che l’Agenzia regionale non ha potuto effettuare perché ha trovato i cancelli chiusi. Per questo vista la situazione  paradossale ho chiesto un intervento finanziario della Regione per monitorare il sito, ma per l’Assessore non si può intervenire con un monitoraggio perché non c’è  la certezza della presenza di inquinamento. Quindi ci chiediamo: chi dovrebbe stabilire che il sito è inquinato se non può essere monitorato perchè manca la prova dell’inquinamento? Ci sarebbe da ridere se non stessimo parlando della salute dei cittadini. Noi continueremo a combattere – conclude – perché vogliamo risposte certe sulle condizioni ambientali della zona e che sia avviata al più presto la procedura di post gestione del sito”.