Villaggio neolitico di Palese. M5S deposita richiesta d’audizione del sindaco Decaro. Laricchia: Il sito deve essere valorizzato

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Tutelare il villaggio neolitico di Palese, minacciato dalla realizzazione di un complesso edilizio. È quanto chiede la consigliera del M5S Antonella Laricchia, che ha depositato la richiesta d’audire in VI Commissione Cultura l’associazione Ecomuseo Urbano del Nord Barese, il Sindaco Decaro, l’assessore regionale alla cultura Capone e il direttore di PugliaPromozione, Minchillo.

 

Si tratta di reperti e resti ritrovati negli anni ‘60spiega Laricchia – inspiegabilmente abbandonati a loro stessi dalle istituzioni. Da anni siamo al fianco dei cittadini che chiedono il sito venga valorizzato – continua – e si oppongono fermamente alla costruzione di villette, come dimostra la riuscita della manifestazione organizzata dall’associazione Ecomuseo Urbano del Nord Barese a cui ho partecipato  assieme agli attivisti e ai consiglieri municipali e comunali del M5S.  I nostri portavoce hanno portato per la prima volta la questione nelle istituzioni, con  proposte e interrogazioni nelle commissioni municipali e comunali e per chiedere chiarezza sulla situazione abbiamo anche depositato un’interrogazione in Parlamento. Ora tocca alla Regione Puglia decidere di intervenire e instaurare un dialogo serio e proficuo con l’amministrazione comunale e con i cittadini

 

In mattinata il Consigliere M5S al Comune di Bari Sabino Mangano ha effettuato l’accesso agli atti relativi alla realizzazione del complesso residenziale che dovrebbe sorgere sull’area archeologica. “Sarà avviato a breve un accurato iter di verifica dei documenti acquisitidichiara  Mangano anche se ad oggi gli uffici ci comunicano che non è stato rilasciato alcun documento per il nulla osta ai lavori, in quanto l’iter è ancora in fase di definizione in attesa di ulteriori specifiche richieste ai costruttori“.

 

Anche i consiglieri municipali baresi del Movimento De Lucia e Carone, impegnati nelle rispettive Commissioni Cultura si esprimono in merito, sottolineando che “il valore che rischia di andar perso, per favorire ulteriore cemento, non è solo storico, ma anche un’opportunità di attrazione turistica per la nostra Bari. Non c’è altro tempo da perdere”.