Asl Bari, rete emergenza-urgenza. Conca: Unificare la centrale operativa e quella territoriale

0

Il consigliere regionale M5S Mario Conca componente della III Commissione sanità, si esprime in merito alla querelle nata in seguito alla pubblicazione, su alcuni organi di informazione locale, di una lettera scritta dal direttore della centrale operativa del 118 barese Dipietro, nella quale lo stesso ha denunciato comportamenti scorretti messi in atto, a suo giudizio, da parte del personale medico. Una denuncia  sulla quale è intervenuto anche il coordinatore del 118 Antonio Dibello.

“Una querelle – dichiara Conca – che è solo il sintomo di una problematica più grande che denunciamo da tempo: ovvero la separazione, nella gestione del 118 barese, tra la centrale operativa e quella territoriale: una risponde al telefono e l’altra organizza i servizi. Una anomalia tutta barese. In attesa che vengano effettuate tutte le necessarie verifiche in merito alla denuncia del direttore Dipietro, – prosegue Conca – torno a ribadire la necessità di riunificare le due centrali e di attivare contemporaneamente il coordinamento unico regionale tra le stesse attraverso il numero unico per le emergenze (NUE112). Una soluzione che andrebbe anche a ridurne il numero contenendone la spesa. Mesi fa – continua – assieme al direttore della Asl di Bari Vito Montanaro, al coordinatore Dibello e al sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato ho visitato il centro ASL a Noicattaro, dove si potrebbero trasferire le due centrali, e in quell’occasione si era parlato di coordinamento regionale delle stesse da allocare sempre nella medesima struttura. Di tutto questo non ne sa più nulla, nonostante le rassicurazioni della direzione generale”.

 

Conca ribadisce la necessità che il Governo regionale dia seguito alla mia mozione approvata dalla Giunta oltre un anno fa per l’adozione di un numero unico per le emergenze il 112, e che venga calendarizzata la Proposta di Legge presentata dal Movimento 5 Stelle sulla riforma dell’emergenza-urgenza.

Più volte  – spiegaho  provato a far finanziare il numero unico con emendamenti al bilancio che però sono stati bocciati. Abbiamo presentato anche un esposto alla Procura di Brindisi per denunciare le criticità che attanagliano il 118, oggi in alcuni casi appannaggio di Onlus che purtroppo spesso lo sono solo sulla carta dal momento che sfruttano il lavoro di volontari che arriveranno alla pensione senza oneri contributivi dopo essere stati mal pagati in nero con fondi pubblici. Situazioni gravissime sulle quali bisogna intervenire con urgenza internalizzando il servizio, come abbiamo chiesto con la nostra Proposta.  Purtroppo fino a quando la politica non prenderà decisioni per uniformare risorse e mezziconcludei problemi della rete dell’emergenza-urgenza in Puglia non potranno far altro che aumentare a detrimento della qualità”.