Home Ambiente Prelievo in deroga dello storno, Regione non rispetta i termini ISPRA. M5S: “Si espone a rischio la fauna del territorio. Revocare la delibera.”
Prelievo in deroga dello storno, Regione non rispetta i termini ISPRA. M5S: “Si espone a rischio la fauna del territorio. Revocare la delibera.”

Prelievo in deroga dello storno, Regione non rispetta i termini ISPRA. M5S: “Si espone a rischio la fauna del territorio. Revocare la delibera.”

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La Regione ha comunicato all’ISPRA l’intenzione di attuare il prelievo in deroga per la specie Storno (Sturnus vulgaris) per l’annata 2017/2018, così come consentito dalla Direttiva Europea del 2009. L’ISPRA si è espressa favorevolmente per il prelievo in deroga nell’area della “Piana olivetata litoranea tra le provincie di Bari e Brindisi”, specificando un numero massimo di capi abbattibili non superiore alle 8.000 unità ed esclusivamente nel periodo dal 1 ottobre 2017 al 31 gennaio 2018, ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture in frutto. Nonostante ciò la Giunta regionale con una propria delibera ha autonomamente modificato i termini stabiliti dall’ISPRA e sulla questione intervengono i consiglieri M5S Gianluca Bozzetti e Rosa Barone che hanno presentato una interrogazione urgente richiedendo, contestualmente, che la Regione revochi in autotutela la suddetta delibera.

“La Giunta regionale tuttavia – dichiarano i due consiglieri cinquestelle – con DGR 1587/2017 e senza alcun nuovo parere dell’ISPRA, ha autonomamente aumentato il prelievo fino a 30.000 capi entro il 28 gennaio 2018, contemplandolo anche nelle aree regionali confinanti ad elevata densità olivicola, o comunque caratterizzate dalla presenza di storni, quali le province di Foggia, BAT, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, estendendo di fatto la caccia alla storno in altri 97 comuni. Inoltre, difficilmente potranno essere adeguatamente monitorate e vigilate le attività di caccia in presenza di oliveti con frutto, in considerazione della nota carente attività di vigilanza che si registra nel territorio regionale.”

I consiglieri pentastellati fanno sapere di avere dunque presentato in data odierna una interrogazione diretta all’Assessore all’Agricoltura Di Gioia: “L’emergenza agricola va affrontata ma non bisogna legittimare la caccia eludendo il parere dell’ISPRA sulle aree di applicazione, e non contemplando i quantitativi massimi di prelievo da questi istituito. Si trovino alternative valide al prelievo in deroga dello Sturnus Vulgaris. Ai sensi della normativa nazionale, le deroghe devono essere giustificate da un’analisi puntuale dei presupposti, pertanto chiediamo alla Regione che, in autotutela, revochi la sua delibera di Giunta in quanto non rispettosa dei territori e del periodo temporale stabilito dall’ISPRA. Inoltre chiediamo di sapere se l’Ente dispone di un adeguato numero di soggetti preposti al controllo ed alla vigilanza venatoria. E’ importante – concludono – il rispetto delle procedure e, soprattutto, che non si espongano a inutili rischi faunistici i territori non interessati dall’emergenza.”