Sanità, audizioni III Commissione. M5S: I medici non vedono Emiliano da due anni? L’Assessore latita anche in Commissione

0

I medici si lamentano perché non vedono Emiliano da due anni? Verrebbe voglia di dire mal comune mezzo gaudio, visto che anche in Commissione Sanità il Presidente/Assessore latita dall’inizio della legislaturalo dichiarano i consiglieri del M5S Mario Conca e Marco Galante a margine delle audizioni in III Commissione Sanità degli ordini dei medici e dei sindacati della sanità in merito alla situazione del sistema  sanitario regionale.

 

Nel corso delle audizioni è emerso come, nell’ultimo incontro tra il Presidente e i sindacati, sia stato deciso di istituire singoli tavoli tematici con l’Assessorato alla Sanità sulle problematiche più sentite come liste d’attesa, appropriatezza prescrittiva, nuove assunzioni, sicurezza dei medici e opportunità di tenere aperte guardie mediche.

 

“Abbiamo chiesto alle sigle presenti oggi – continuano i pentastellati – di venire in Commissione a relazionarci sull’andamento di questi incontri dal momento che il governo al nostro tavolo non si siede.  Ribadiamo la necessità di audire al più presto il Presidente per avere informazioni sia riguardo allo stato di attuazione del piano di riordino che, da delibera di giunta, avrebbe  dovuto essere al 70% entro fine anno e, al contempo, per avere risposte sulla sanità territoriale e su quali siano gli accordi presi con i distretti. Non basta tagliare il nastro dei PTA, ma  bisogna capire  in  che modo operano sul territorio. Per questo abbiamo invitato gli stessi medici a non prestare il fianco alla politica partecipando ad inaugurazioni in pompa magna di strutture di assistenza territoriale che, in realtà, sono scatole vuote”.

Tra i problemi maggiori della sanità c’è anche quello della spesa farmaceutica.  

In questa direzione spiega Marco Galanteva la nostra richiesta di essere coerenti con le evidenze scientifiche per quanto riguarda l’appropriatezza dei farmaci. Ad esempio i gastroprotettori che dovrebbero essere prescritti per periodi di tempo limitati, mentre nella maggior parte dei casi vengono prescritti a vita”.

Si sofferma sul ruolo e sulla sicurezza delle guardie mediche il consigliere Mario Conca: “Considerato che il decreto Balduzzi aveva stabilito che al 31/12/2017 la continuità assistenziale sarebbe stata cassata e viste le condizioni di insicurezza in cui le guardie mediche sono costrette a operare, per cui nella maggior parte dei casi non riescono a fornire ai pazienti un servizio adeguato per mancanza di strumentazione e normative ricorrendo al 118, ritengo che i 1100 medici dovrebbero essere impiegati diversamente e meglio. La continuità assistenziale dovrebbe essere sostituita implementando l’H16 della medicina primaria dalle 08.00 alle 00,00 e dalla mezzanotte alle 8 del mattino affidata al 118, istituendo il numero unico delle emergenze (NUE112), perché solo così il territorio fungerà da filtro ai pronto soccorsi che sono al collasso, trattenendo i codici bianchi e quelli poco critici”.