Nardò(LE), centro Porsche.  Casili: Il gruppo deve creare nuova occupazione per l’ampliamento del circuito

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Se il gruppo Porsche ha intenzione di ampliare il Nardò Technical Center, deve fornire alla Regione un piano sostenibile dal punto di vista ambientale e deve impegnarsi a creare nuova occupazione sul territorio”. Così il consigliere del M5S Cristian Casili, che  chiede al gruppo tedesco di rispettare il protocollo d’intesa sottoscritto con la precedente amministrazione regionale, che prevedeva un incremento del 30% dell’occupazione a fronte  della realizzazione delle piste handling,  di un centro di soccorso sanitario,  di un eliporto, e altre strutture.  La pista di prova e il circuito handling si trovano in un’area di 700 ettari di superficie che fa del circuito uno dei più importanti proving ground del mondo. È notizia di questi giorni che il gruppo Porsche ha superato alcuni vincoli paesaggistici che caratterizzano l’intera area.

 

“Il circuito spiega il pentastellatoracchiude un pezzo del paesaggio e della campagna salentina e vede al suo interno una macchia mediterranea incontaminata, con la presenza di essenze floristiche degne di tutela e salvaguardia. Quel protocollo per la redazione del piano di gestione del parco attiguo alla struttura ad anello di prova auto continua il Vicepresidente della V Commissione Ambiente serviva a capire preventivamente se i lavori effettuati sarebbero stati impattanti dal punto di vista ambientale  e prevedeva  che Porsche mettesse a disposizione il suo patrimonio di conoscenze per la salvaguardia del territorio e  dell’ambiente circostante. Negli anni la pista ha usufruito di ingenti finanziamenti pubblici regionali, pari a 10 milioni di euro, a cui però – aggiunge –  non è corrisposto un aumento dell’occupazione, anzi la situazione di precarizzazione di molti lavoratori è ancora molto forte.

Se come credoincalza il consigliere cinquestelle –  Porsche busserà di nuove alle porte della Regione per chiedere ulteriori finanziamenti e la possibilità di ampliare ed innovare il circuito, chiedo con forza ad Emiliano di far rispettare a Porsche gli accordi con questa amministrazione e, soprattutto, di garantire al Salento al possibilità di far crescere i nostri giovani oltre a tutelare i lavoratori. E’ fondamentale che Porsche coinvolga i ragazzi, i tecnici e gli istituti  tecnici scientifici che potranno formare i propri allievi sulla pista di Nardò. Il gruppo tedesco deve dare risposte sugli investimenti occupazionali che intende garantire nel Salento, che chiediamo siano gli stessi stanziati in Italia e nel resto d’Europa. In altri territori il gruppo applica infatti un’adeguata tutela dei lavoratori e aziende  come Lamborghini e Ducati  sono state esempio di sottoscrizione di contratti all’avanguardia, mentre a Nardò non è così: qui regna ancora la precarietà, con l’assunzione di interinali”