PSR. Casili. Piovono i ricorsi sulla misura 4.1. Di Gioia intervenga tempestivamente oppure si dimetta

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Continua il caos sul PSR della Regione Puglia e piovono i ricorsi al Tar, come avevo preannunciato da tempo. Chiedo all’assessore all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, di intervenire tempestivamente per risolvere una volta per tutte  le criticità che stanno compromettendo la spesa del PSR. Se non è capace si dimetta, l’agricoltura pugliese non può continuare a versare in questo stato d’immobilismo”.

 

Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili,  che da mesi segnala le continue anomalie per l’accesso ai bandi del PSR Puglia 2014-2020.

 

“Gli appelli dei giovani che vorrebbero avviare un’attività agricola e degli imprenditori agricoli purtroppo sono caduti nel vuoto – prosegue il vicepresidente della V Commissione Ambiente – e aumentano i ricorsi contro il PSR e la Regione, che coinvolgono decine di ricorrenti nella graduatoria relativa alla Misura 4.1, e si aggiungono a quelli già presentati per altre misure. Questa volta però sono le misure strutturali che potrebbero subire un blocco, con la conseguenza di lasciare nello stallo totale risorse indispensabili per l’agricoltura pugliese”.

 

Sono decine, segnala Casili, le aziende agricole individuali e  le società agricole che hanno presentato ricorsi al Tar, per chiedere l’annullamento della prima graduatoria pubblicata dalla Regione Puglia sul bando della misura 4.1a del Piano di Sviluppo Rurale.

 

Un bandospiega il consigliere cinquestelleche ha subito una gestazione da odissea, segno della confusione dell’amministrazione regionale riguardo il settore agricolo. Infatti è stato cambiato per ben 14 volte, pubblicato nel 2016 dopo oltre una decina di correzioni tecniche e proroghe, e chiuso solo pochi mesi fa. Sulle altre graduatorie, come quella riguardante la misura 6.4 per gli agriturismi che ha decine  di milioni di euro in dotazione, regna ancora il silenzio assordante. Uno stallo che si ripercuote sugli investimenti delle aziende agricole che non sanno come muoversi e sono lasciate allo sbando. È oraconcludedi recuperare il tempo perso, garantendo trasparenza alle procedure selettive e l’avvio degli investimenti”.