Rutigliano (Ba), centro per videolesi “Messeni Localzo”. Conca: Professionisti e operatori sanitari senza stipendio da sette mesi

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Da  sette mesi i professionisti coinvolti nel progetto dedicato alla prevenzione – educazione e riabilitazione della disabilità visiva svolto all’interno del centro G.Messeni-Localzo di Rutigliano, attendono lo stipendio per l’attività svolta e subiscono il rimpallo di responsabilità tra la ASL e lo stesso centro”. A denunciarlo è il consigliere del M5S Mario Conca. Il  progetto pubblico, della durata prevista di quattro anni, è  stato avviato il 30.12.2016 con regolare avviso pubblico e successiva approvazione di graduatorie per ogni ambito professionale. Ad oggi, nonostante la ASL di Bari abbia approvato lo stanziamento di 558.157,30€ suddivisi per ogni annualità (2016-2017-2018-2019), i professionisti coinvolti  sono stati messi in standby.

 

A mezzo stampaincalza il pentastellatoè stata annunciata la partenza di attività finanziate con altri fondi, ma non del progetto quadriennale in parola. I professionisti, vincitori di un avviso pubblico, subiscono da anni la non continuità lavorativa, purtroppo diventata una costante per questo ente. Il centro G.Messeni Localzo di Rutigliano, attraverso i fondi della Città metropolitana di Bari e la Asl/BA dovrebbe garantire attività specifiche alle persone con disabilità visiva e assicurare ai lavoratori coinvolti nel progetto il regolare pagamento per il lavoro svolto e che la conclusione dello stesso avvenga nei quattro anni previsti dalla convenzione tra Asl e Città Metropolitana di Bari”.

 

Ad oggi il progetto è stato svolto solo per il  semestre gennaio-Giugno 2017 ). I lavoratori, spiega Conca, hanno chiesto risposte all’Avv. Nunzia Positano, Dirigente ad interim del Servizio Controllo dei Fenomeni Discriminatori – Welfare della città metropolitana di Bari, ma non hanno ricevuto risposte e subiscono le conseguenze di una p.iva ugualmente tassata senza aver riscosso compensi per l‘annualità trascorsa.

 

Il continuo  rimpallo di responsabilità tra la Asl e il Centro – continua Conca – danneggia anche i fruitori del servizio, a cui viene negata la possibilità di una continuità riabilitativa ed educativa fondamentale per chi ogni giorno combatte per raggiungere  l’autonomia  personale nonostante la disabilità visiva. Si stanno lasciando appesi a un filo professionisti competenti e con lunga esperienza in un settore così delicato ed è sconfortante vedere come le istituzioni non mettano in conto che per offrire un servizio di qualità vanno tenute strette le professionalità coinvolte, eccellenze sul territorio barese specializzate nell‘ ambito della disabilità visiva”