ALTRO COLPO ALLA SANITÀ PUGLIESE: EMILIANO CHIUDE I PUNTI DI PRIMO INTERVENTO!

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Emiliano assesta un altro colpo alla sanità pugliese chiudendo numerosi Punti di Primo Intervento senza però provvedere prima alla riorganizzazione della rete di emergenza-urgenza né al potenziamento dei servizi territoriali, come da tempo richiesto dal M5S Puglia. E così, in caso di emergenza, ai pugliesi rimarrà solo una possibilità: invadere i Pronto Soccorso.

Come ormai da copione, il Presidente Emiliano agisce solo sulla base dei dati numerici ed economici dettati dal Decreto Ministeriale n. 70, senza prendere neanche lontanamente in considerazione quelle che sono le reali esigenze del territorio.

Il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione urgente in merito indirizzata al Presidente/Assessore alla Sanità per richiedere numerosi chiarimenti. Gli si chiede, inoltre, se non ritenga necessaria la previa riorganizzazione dei servizi di emergenza ed urgenza sanitari e territoriali, e di conoscere con precisione tempi e modalità di attuazione delle riconversioni dei singoli PPI. Il potenziamento dei Distretti Territoriali e l’istituzione dei PTA (così come previsti dal Decreto) potrebbero agevolare la fruizione dei servizi ai cittadini, ma il modo di operare del Presidente Emiliano è fuori da ogni logica.

Si tratta dell’ennesimo schiaffo alla tutela della salute dei cittadini, di cui sembra si siano accorti anche i consiglieri di maggioranza. Leggiamo i loro commenti indignati e ci chiediamo perché, alla prova dei fatti, abbiano votato a favore del piano di riordino. Sembra che ora caschino dalle nuvole, come se non fossero a conoscenza del lavoro svolto dal loro Presidente

I PPI devono essere TRASFORMATI IN PUNTI DI PRIMO INTERVENTO TERRITORIALI da collocare negli ospedali di comunità, nelle case della salute o nei PTA così da creare quel filtro territoriale, la cui assenza oggi intasa i triage dei Pronto Soccorso che sono già al collasso. Tale rimodulazione eviterebbe l’inappropiatezza che quotidianamente viene perpetrata negli ospedali per acuti, dove, invece, afferiscono i codici bianchi e verdi che rappresentano DA SOLI l’80% degli accessi totali.

Tenuto conto che ci possono volere anche più di tre ore per trasferire un paziente con previsioni peggiorative in caso di maltempo, CHI GARANTIREBBE TUTTI GLI ALTRI CITTADINI NEL FRATTEMPO DA ALTRE URGENZE E EMERGENZE?

COSI’ SI METTE SERIAMENTE A RISCHIO LA SALUTE DEI CITTADINI PUGLIESI!