Bari, zona PIP di Santa Caterina. Casili scrive al sindaco Decaro sui lavori che interessano l’alveo di lama “La Marchesa”

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L’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale non ha mai autorizzato il ponte in fase di realizzazione sull’alveo di Lama “La Marchesa” nella zona P.I.P di Santa Caterina a Bari. Si tratta di lavori che necessitavano del nullaosta dell’Autorità di bacino e, se  mal eseguiti, possono innescare o amplificare il dissesto idrogeologico mettendo a rischio infrastrutture e vite umane”. Così il consigliere del M5S Cristian Casili, che ha scritto una lettera al sindaco di Bari Antonio Decaro per conoscere quali azioni amministrative e operative il Comune di Bari intenda mettere in atto, affinchè gli unici interventi autorizzati  in quella zona siano compatibili con i delicati equilibri del territorio.

 

“Si tratta – continua Casili – di una lama che già quattro anni fa, considerata la vicinanza alla tangenziale e ad alcuni stabilimenti, era stata interessata da interventi di messa in sicurezza che ora rischiano di andare persi. Per questo, dopo aver raccolto le preoccupazioni del comitato cittadino per la “tutela del territorio di Bari” abbiamo interessato della questione il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, la dott.ssa Vera Corbelli, a cui abbiamo chiesto se i lavori in corso sulla lama fossero stati autorizzati. Dalla risposta pervenuta è evidente che l’opera non è stata autorizzata dall’Autorità preposta alla visione organica delle trasformazioni del territorio”.

 

Nella nota si legge testualmente: ”Non risultano ulteriori informazioni agli atti degli uffici dell’ex Autorità di Bacino della Puglia che attestino l’avvenuta autorizzazione alla realizzazione del ponte attualmente in corso di realizzazione, né ulteriori pareri emessi a tal riguardo”.

“A questo punto  – incalza il vicepresidente della V Commissione Ambiente – ritengo che il sindaco di Bari debba dare risposte precise. Non possiamo permettere la manomissione non autorizzata di quel reticolo idrografico che dovrebbe essere in grado di smaltire le acque torrentizie che dalle murge convergono verso la città di Bari. Reticolo e canaloni che proteggono Bari e i suoi abitanti”.

Sulla situazione di Lama La Marchesa interviene anche il consigliere comunale di Bari del M5S Sabino Mangano.

“Si tratta – dichiara Mangano – dell’ esempio perfetto della totale mancanza di monitoraggio sulle opere pubbliche da parte dell’amministrazione comunale. Proprio per questa tipologia di situazioni abbiamo chiesto a gran voce l’adozione, durante la votazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, di un sistema di monitoraggio completo di tutte le opere pubbliche accessibile sul portale comunale. Tale richiesta è stata accolta favorevolmente dal Consiglio e chiediamo dunque una rapida attuazione del portale richiesto”.