Consorzi di Bonifica. M5S: Serve una programmazione sul lungo periodo, non si può continuare a navigare a vista

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“Non vogliamo che i Consorzi tirino avanti a campare. Il territorio deve essere curato e questo non succede, pensiamo ad esempio ai problemi idrogeomorfologici o alla prevenzione degli incendi . Ci chiediamo: c’è la volontà politica di far funzionare bene i Consorzi con una programmazione sul lungo periodo che risponda alle emergenze territoriali in atto?”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Cristian Casili e Rosa Barone a margine delle audizioni in IV Commissione del Commissario del Consorzio di Bonifica Sud Puglia Alfredo Borzillo, dell’assessore all’agricoltura Di Gioia e dei sindacati di categoria.

Auspichiamo che i Consorzi possano entrare in una fase ottimale di gestione ordinaria, che li renda funzionali – continuano – in modo tale che anche il pagamento dei tributi non sia percepito come ingiusto da parte dei contribuenti che lamentano di non ricevere servizi. Per quanto riguarda il fabbisogno di operai, le 151 giornate lavorative stabilite dalla legge e  di cui si è parlato anche oggi in audizione vanno garantite per salvaguardare la dignità dei lavoratori e venire incontro ai bisogni del territorio. Per questo auspichiamo che nella prossima manovra di bilancio di concretizzi la possibilità di garantire le 151 giornate e abbiamo chiesto in audizione una data certa in cui partiranno le chiamate agli operai. Fino ad oggi – incalzano i pentastellati – il malfunzionamento dei Consorzi ha creato una spaccatura tra territori di Serie A e territori di serie B: è inaccettabile che  in Capitanata l’acqua costi 15 centesimi a metro cubo, a fronte di un costo di 40-50 centesimi nel leccese. Abbiamo reti obsolete che vanno ammodernate per garantire una migliore distribuzione dell’acqua. Per anni la Regione ha destinato decine di milioni di euro ai Consorzi, ma gli utenti non hanno percepito alcun beneficio nell’erogazione dei servizi. Tutto questo non è più possibile: occorre una risposta politica forte. Di sicuro la legge approvata in Consiglio oltre un anno fa  – concludono i pentastellati – e che secondo la Giunta avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi, fino a questo momento non ha dato i risultati sperati”.