Contributo di solidarietà. M5S: “Un timido passo per la riduzione dei vitalizi, ma manca il coraggio di incidere davvero”

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L’emendamento dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale che reintroduce IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ SUI VITALIZI per finanziare progetti di ricerca approvato oggi, è un TIMIDO PASSO avanti rispetto a quello che andrebbe fatto sui vitalizi e noi ci auguriamo, e faremo in modo, che ce ne siano tanti altri.

Se per ABOLIRE I VITALIZI degli ex consiglieri regionali che ogni anno costano ai pugliesi oltre 10 milioni di euro sarà necessario intervenire riducendoli “un pezzo alla volta”, lo faremo. Avevamo presentato due SUBEMENDAMENTI per dare al Consiglio la possibilità di incidere in maniera ancora più netta per la riduzione di questo privilegio, ma purtroppo è mancato il coraggio di farlo.

Il contributo di solidarietà si limita a ridurre ciò che andrebbe abolito, ovvero un privilegio assurdo, perché ricordiamo che oggi i cittadini che fanno politica per soli 10 anni nella loro vita hanno diritto a una pensione di 8.200 euro al mese. Una condizione impensabile per qualunque altro lavoratore italiano. I subemendamenti che avevamo presentato prevedevano di RADDOPPIARE IL PRELIEVO SUI VITALIZI votato in Consiglio e rispecchiavano quanto previsto da un odg della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali approvato nel 2014 anche con il voto favorevole della regione Puglia che poi non ha dato seguito a quanto da lei stessa votato.

I subemendamenti prevedevano
– una riduzione del 6% dei vitalizi con un ’importo lordo fino a 18 mila euro;
– una riduzione del 9% per quelli con un importo lordo dai 18mila ai 42mila euro annui;
– una riduzione del 12% per quelli con un importo lordo dai 42 mila ai 72 mila euro
– una riduzione del 15% per importi superiori ai 72 mila euro (a fronte delle riduzioni approvate del 3, 6 e 9%)
– una maggiorazione del 40% per chi ha doppio vitalizio.

Abbiamo già presentato per due volte in Consiglio Regionale la proposta di ricalcolare i vitalizi con il metodo contributivo risparmiando così 10 milioni di euro all’anno, ma questa proposta è stata bocciata per ben due volte da destra e sinistra insieme e anche dal presidente Emiliano. Adesso ci auguriamo tante iniziative di questo tipo, per giungere finalmente al ricalcolo con il metodo contributivo. LA PENSIONE È UN DIRITTO, I VITALIZI CONTINUANO AD ESSERE UN PRIVILEGIO INSOSTENIBILE.