TRAGEDIA ALLA “CORSA DEI BUOI” DI CHIEUTI (FG). M5S: AVEVAMO CHIESTO DI METTERE IN SICUREZZA IL PERCORSO

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La notizia della morte di un uomo di 78 anni travolto da un cavallo, rimasto accidentalmente senza fantino a causa della rottura del sottopancia della sella, mentre assisteva alla “Corsa dei buoi” di Chieuti (FG) ci porta ad un’unica conclusione e cioè che ci troviamo di fronte ad una tragedia che poteva e DOVEVA ESSERE EVITATA.

Raccogliendo l’appello di numerose associazioni, infatti, avevamo inviato una missiva (testo integrale disponibile qui => https://goo.gl/N3i136 ) al Sindaco di Chieuti, al Prefetto di Foggia, al Presidente della Regione, all’Assessore regionale al turismo e all’Asl di Foggia evidenziandogli numerosi profili di rischio della manifestazione invitandoli a prendere tutti i provvedimenti necessari a “coniugare le antiche tradizioni della nostra Regione con la tutela degli animali e la sicurezza dei concorrenti e del pubblico”.

Nella stessa facevamo esplicitamente tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy (Accordo del 6 Febbraio 2003), che all’articolo 8, prevede che “le Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano si impegnano ad autorizzare lo svolgimento di gare di equidi o altri ungulati nel corso di manifestazioni popolari nel caso in cui: 1) La pista delle corse sia ricoperta da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali sul terreno asfaltato o cementato; 2) Il percorso della gara, nel caso in cui al numero 1, sia circoscritto con ADEGUATE SPONDE capaci di ridurre il danno agli animali, in caso di caduta, nonché per GARANTIRE LA SICUREZZA E INCOLUMITÀ DELLE PERSONE CHE ASSISTONO ALLE MANIFESTAZIONI”.

Oggi purtroppo non esistono parole adeguate per commentare il dramma di questa vita spezzata e manifestiamo tutta la nostra sincera vicinanza ai parenti e agli amici della vittima. Non spetta a noi individuare le eventuali responsabilità di quanto accaduto, un compito che spetta unicamente all’autorità giudiziaria, tuttavia dispiace pensare che si debba sempre aspettare la tragedia per prendere gli adeguati provvedimenti. Simili drammi non possono e non devono ripetersi.