ASSUNZIONI ARIF. LARICCHIA: CON IL CONTRATTO PRIVATISTICO NEL PUBBLICO IMPIEGO, AUMENTA IL RISCHIO DEL CLIENTELISMO

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Dalle audizioni richieste dal M5S è emerso nuovamente il CAOS per quello che riguarda i CONTRATTI DEL PERSONALE ARIF. Una situazione che spetta al Consiglio Regionale sanare prima possibile. Da un lato infatti c’è il sistema MAIA che prevede, almeno sulla carta e per il pubblico, solo assunzioni con contratto di diritto pubblico; dall’altro il Consiglio Regionale che con una legge approvata nel 2017, stando a una ristretta interpretazione dell’Avvocatura, avrebbe introdotto l’obbligo del contratto privatistico per ARIF.

Una norma che di fatto impedisce all’Avvocatura di dire che si può applicare contratto pubblicistico almeno a chi ne faccia richiesta e su cui, se lo confermeranno i nostri approfondimenti, il Consiglio Regionale deve intervenire con una modifica interpretativa.

Ma noi del M5S vorremmo andare oltre. Nelle agenzie regionali NON CI DOVREBBE ESSERE la possibilità del CONTRATTO DI NATURA PRIVATISTICA, né la coesistenza delle due tipologie contrattuali, situazione che invece abbiamo in ARIF, per cui il personale addetto alla medesima mansione finisce per avere trattamenti diversi.

Le conseguenze sono evidenti anche nelle possibilità di reclutamento. Una situazione che spetta a noi legislatori sanare al più presto per eliminare le cause che rischiano di incoraggiare una tendenza al clientelismo della politica regionale e che in Arif ha dato i suoi peggiori spettacoli a danno dei servizi erogati e dei diritti dei lavoratori.