Bari, in via Archimede nuovi casi di tumore. M5S: Arpa e Asl analizzino composizione dei materiali di costruzione dell’edificio

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Dopo il decesso di una donna di 66 anni residente della palazzina di Via Archimede a Bari e i nuovi casi di tumore registrati negli ultimi mesi, il Movimento 5 Stelle torna a richiedere l’analisi sulla composizione chimica dei materiali di costruzione dello stabile e indagini epidemiologiche.

 

Nonostante l’accuratezza delle verifiche svolte sinora da ASL e ARPA – commentano i consiglieri regionali del M5S Antonella Laricchia e Antonio Trevisi e il consigliere M5S del Municipio I Italo Carelli – che non hanno evidenziato alcun nesso di causalità tra i numerosi casi di tumore, non sono mai state condotte verifiche sulla composizione chimica dei materiali di costruzione con cui il palazzo è stato realizzato. Durante l’audizione che si è svolta in V Commissione lo scorso 23 ottobre su nostra richiesta, avevamo già chiesto agli enti competenti di condurre indagini epidemiologiche anche sugli inquilini delle palazzine prossime a quelle dell’edificio in oggetto, per verificare la differenza di concentrazione di casi di neoplasie tra i diversi stabili.

 

Il M5S ha depositato un’interrogazione indirizzata al Presidente Emiliano e alla sua Giunta per sapere se finalmente intendano disporre analisi tecniche sulla composizione chimica dei materiali di costruzione della palazzina, anche impegnando le necessarie risorse; si chiede di sapere anche se, come richiesto in sede di audizione, siano state condotte analisi epidemiologiche sui residenti degli stabili vicini all’edificio in oggetto e, in caso affermativo, di conoscerne gli esiti; e, in ultimo, se siano state individuate dagli enti competenti misure, anche temporanee, di prevenzione a tutela della salute degli inquilini dell’edificio in oggetto.

“Fatte salve le indagini che sta conducendo la magistratura – concludono i consiglieri 5 stelleè necessario individuare misure di prevenzione per i residenti della palazzina in oggetto e cercare, per quanto di competenza degli enti regionali preposti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, di individuare le cause di questa gravissima situazione”.