Brindisi, conferimento rifiuti nella discarica Formica.  Bozzetti: Avviare la bonifica per garantire la salute dei cittadini

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Il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti ha presentato un’interrogazione indirizzata all’Assessore con delega all’Ambiente Michele Emiliano, in merito ai lavori di bonifica che dovrebbero interessare la discarica di rifiuti speciali Formica Ambiente srl nel Comune di Brindisi.

 

È urgente dichiara il pentastellatoconoscere i tempi per l’avvio dei lavori di bonifica, necessari per salvaguardare la salute dei cittadini e il benessere ambientale, visti anche i conferimenti di rifiuti in arrivo da oltre 70 Comuni della Provincia di Lecce”.

In seguito ai controlli Arpa sulla falda dell’area interessata dalla discarica Formica Ambiente, nel 2015 la Provincia di Brindisi ne ha ordinato la messa in sicurezza e la predisposizione di un piano di caratterizzazione. Con successive determinazioni dirigenziali della sezione “Ciclo rifiuti e bonifica”, sono stati  approvati il Piano di caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio, presentati dalla società Formica Ambiente, dai quali è risultato un rischio ambientale “non accettabile per la matrice acque sotterranee” che ha reso necessario avviare un progetto di bonifica dell’area. Ad inizio luglio, il Direttore dell’AGER, Gianfranco Grandaliano, ha comunicato che non sarà più possibile conferire i rifiuti biostabilizzati del leccese nella discarica CISA, disponendo così, a partire dal prossimo 23 luglio, il conferimento degli stessi nella discarica Formica di Brindisi, nella Italcave di Statte e nel sito della Lgh di Grottaglie.

Pur condividendo la necessità di dover far fronte all’emergenza dei comuni della provincia di Lecce, nell’ottica di una gestione regionale dei rifiutiincalza il pentastellato non possiamo non esprimere una forte preoccupazione soprattutto per i cittadini dei comuni di Brindisi, Mesagne, Carovigno e San Vito dei Normanni, visto il perdurare dello stato di inquinamento della discarica. L’area in cui sorge la discarica Formica Ambiente, infatti, presenta un diffuso inquinamento della falda, probabilmente anche a causa della adiacente discarica di Autigno. È una zona dichiarata “area a elevato rischio di crisi ambientale”, su cui tra l’altro a marzo 2017 con un’ordinanza è stato disposto il divieto di pascolo, coltivazione, piantumazione, irrigazione e uso delle acque di falda. Riteniamo – continua – quanto mai urgente la sua immediata bonifica prima di procedere con qualsiasi altro tipo di conferimento. Tra l’altro, appare quanto mai preoccupante da parte della Formica Ambiente essere andati già oltre il tempo massimo consentito dalla determina dirigenziale della regione Puglia n. 326 del 29 dicembre 2017 che prescriveva di presentare il progetto di bonifica entro 6 mesi dalla data di adozione dell’atto stesso. Ad oggi infatti  sembra che non sia stato ancora prodotto e sottoposto agli organi competenti il piano di bonifica dell’area”.


Nell’interrogazione si chiede di conoscere in che modo la Regione intenda superare la situazione emergenziale.

Dispiace constatare incalza Bozzetti che il piano del PD di Emiliano di rendere Brindisi e la sua provincia la pattumiera di Puglia stia procedendo senza la benché minima opposizione dei consiglieri regionali della sua maggioranza e dei sindaci della provincia di Brindisi, anche di coloro appena eletti e che si sono sempre professati ambientalisti. A breve avremo due impianti di compostaggio anaerobico da 80 mila t/a privati (Erchie e Brindisi), un impianto di compostaggio anaerobico da 50 mila t/a pubblico (Brindisi) e il triangolo dei veleni con le discariche di Formica, Autigno e Mascava ancora ad inquinare i nostri terreni, con buona pace della salute e della salubrità ambientale. Grazie PD”.