EMISSIONI ODORIGENE. M5S: CON I NOSTRI EMENDAMENTI ABBIAMO CERCATO DI GARANTIRE UNA REALE RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

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Abbiamo risposto alle dichiarazioni rilasciate sui giornali in merito alla legge sulle emissioni odorigene dal Presidente della Commissione Ambiente Mauro Vizzino e dal direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio, ingegnere Barbara Valenzano che evidentemente sarà stata nominata assessore all’ambiente (solo così ci potremmo spiegare un comunicato stampa politico da parte di un Direttore di dipartimento che dovrebbe invece occuparsi esclusivamente della gestione tecnico-amministrativa di un ente).

Ma ancora più grave è che, nella nota congiunta, abbiano rilasciato dichiarazioni assolutamente NON ADERENTI ALLA REALTÀ. Delle due l’una: o non hanno davvero compreso il senso dei nostri emendamenti o li hanno compresi ma hanno comunque rilasciato dichiarazioni inesatte. Non sapremmo dire quale delle due ipotesi sia più preoccupante.

1) Avrebbero dichiarato che attraverso i nostri emendamenti “i siti già in esercizio… avrebbero continuato ad esercire senza controlli specifici e senza attuare misure tecniche contenitive” lasciando intendere che avremmo voluto lasciare degli impianti senza controllo, una cosa assolutamente non corretta. Il nostro emendamento, anzi, cercava di garantire che per gli impianti esistenti, i procedimenti in corso restassero disciplinati dalla precedente normativa, ADDIRITTURA PIÙ STRINGENTE sia con riferimento alle prescrizioni impiantistiche, sia ai valori limite di concentrazione di odore da rispettare, lasciando solo per le nuove installazioni la possibilità al proponente di richiedere l’applicazione delle disposizioni della nuova legge.

Questo perché chi non si è adeguato ad una norma nei termini stabiliti (in questo caso la l.r. 23/2015 già oggetto di continue proroghe), non può costantemente sperare in una nuova normativa che gli permetta di farla franca ma deve adeguarsi a quella norma o pagarne le conseguenze innanzitutto PER RISPETTO DI COLORO CHE SI SONO PREOCCUPATI DI PROCEDERE SECONDO LE REGOLE.

2) Si fa passare un messaggio non aderente alla realtà anche quando leggiamo che “tutti gli emendamenti presentati” mirassero unicamente a quanto detto sopra mentre ricordiamo, che GRAZIE AI NOSTRI EMENDAMENTI ad esempio abbiamo esteso l’ambito di immediata applicazione della legge anche a tutti gli impianti “soggetti ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera”, come ad esempio i depuratori.

In merito all’efficacia di questa norma ci limitiamo a sottolineare che la Puglia era già l’unica Regione ad avere una legge sulle emissioni odorigene molto più stringente e utile per i cittadini rispetto a questa e nel corso dell’esame del testo anche l’Arpa, l’organo tecnico della Regione in materia ambientale, ha sollevato numerose perplessità sia sull’impianto della legge che sulle misure tecniche previste, per cui è stato da noi sollecitato un tavolo tecnico di confronto, sui cui esiti non è mai stato dato pieno riscontro.

Ci auguravamo che l’approvazione in aula della legge fosse l’ultimo atto di una pantomima durata 3 anni per concludersi con l’esito peggiore per i cittadini, purtroppo questa maggioranza ci ha dato l’ennesima prova che al peggio non c’è mai fine