SANITÀ, OSPEDALE MONOPOLI-FASANO. CONCA: COSTRUIRE NUOVI OSPEDALI SENZA AVERE IL PERSONALE NECESSARIO È FUMO NEGLI OCCHI

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La sanità non è fatta dalle strutture ma dalle persone. Per carità, gli ospedali nuovi piacciono a tutti, ma la mia domanda in riferimento alla cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo ospedale Monopoli–Fasano è: a che serve costruirne di nuovi se poi nei fatti restano delle scatole vuote, con pochi reparti e ancor meno personale?

E soprattutto perché DEPOTENZIARE L’OFFERTA SANITARIA ESISTENTE già da ora in attesa di un nosocomio che, se tutto va bene, sarà completato tra non meno di cinque/sette anni?. Il rischio è che si ripeta quanto già accaduto per l’ospedale della Murgia, la cui costruzione ha richiesto ben 18 anni, e che dall’inaugurazione del 2014 attende ancora tutto.

Lo ribadisco ancora una volta, costruire nuovi ospedali serve solo a quanti sono affetti dalla “sindrome del mattone”, visto che le patologie tempo dipendenti continuano ad essere concentrate nel barese e gli ictus, gli aneurismi, gli infarti e i traumi del sud e del nord della provincia, continueranno a mietere più morti e disabilità post chirurgiche.

A cosa servono nuove strutture se non possiamo assicurare le piante organiche, gli atti aziendali e non facciamo i concorsi per i primari?
A cosa servono nuove corsie e sale operatorie se i piani di rientro, i programmi operativi e i commissariamenti, vincolano la nostra spesa ai nulla osta ottenuti ai tavoli affiancanti dei ministeri delle Finanze e della Salute?

Solo fumo negli occhi da parte di questa Giunta per far vedere ai cittadini che si sta facendo qualcosa di concreto, mentre la realtà è che non si riesce a ottimizzare la spesa sanitaria per l’inesistenza del controllo di gestione, si continua a far lievitare i costi con le gare centralizzate e a rispondere al reale fabbisogno di salute dei cittadini.

NON SERVONO PIÙ OSPEDALI, MA PIÙ PERSONE CHE CI LAVORINO.